La piadina: l’icona romagnola che ha conquistato l’Italia
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La Redazione
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La piadina: l’icona romagnola che ha conquistato l’Italia

Indice:
Piadina: storia e origine del nome

La parola “piadina” ha origini latine dal termine “placenta”, indicante una focaccia dolce o salata diffusa nell’antica Roma. Tuttavia, la piadina come la conosciamo oggi ha origini più recenti nella cucina tradizionale dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Si narra che abbia avuto origine durante l’Impero Romano, quando l’uso di farina di grano per produrre pane piatto era comune. Inizialmente nota come “crescia” o “crescia sul testo”, veniva cotta su una pietra piatta chiamata “testo” o “teggia”, una pratica diffusa nelle case rurali dell’Appennino.

Nel corso dei secoli, la ricetta e il metodo di preparazione della piadina sono stati tramandati, diventando un elemento fondamentale della tradizione culinaria locale. 

Nel XX secolo, la popolarità della piadina è cresciuta oltre i confini regionali, grazie al turismo e ai mezzi di comunicazione moderni, divenendo un simbolo della cucina italiana. 

Oggi, la piadina è disponibile in numerose varianti, con ripieni tradizionali come prosciutto, formaggio e rucola, oltre a opzioni più creative. Si trova facilmente nei mercati e nei ristoranti italiani, ed è adatta a molte occasioni, sia come spuntino veloce che come pasto principale.

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Piadina: la ricetta tradizionale romagnola

La piadina romagnola, con la sua sfoglia fragrante e il suo aroma inconfondibile, è amata da tutti per la sua versatilità e può essere gustata con una vasta gamma di sfiziosi ripieni. Preparare una piadina è semplice e veloce e rappresenta una ottima soluzione per gustare i sapori autentici dell’Italia

Ingredienti per 4 piadine

  • Farina di grano tenero – 500 g
  • Acqua – 250 g
  • Strutto – 1 cucchiaio
  • Lievito istantaneo – 10 g
  • Sale – 10 g

Procedimento

Per preparare la classica piadina romagnola a casa, iniziate mescolando la farina di grano tenero con uno spruzzo di sale in una grande ciotola, poi, aggiungete lo strutto a temperatura ambiente per rendere l’impasto morbido ed elastico. 

Versate l’acqua tiepida poco alla volta, impastando fino a ottenere una consistenza omogenea. Formate ora la classica “palla”, avvolgetela con la pellicola trasparente e lasciatela riposare per 1 ora a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo, prendete piccole porzioni di impasto e stendetele con il matterello, creando delle piadine sottili e rotonde. Scaldate una padella antiaderente e cuocete le piadine fino a quando non si formano delle bolle dorate su entrambi i lati. Una volta pronte, riempite le piadine con il vostro ripieno preferito e buon appetito!

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Le varianti regionali della piadina

Le varianti regionali della piadina riflettono le diversità culinarie e culturali dell’Italia, offrendo una gamma di gusti e ingredienti unici.

Partendo da nord, nella regione dell’Emilia, la piadina può assumere il nome di “crescentina”, ed è tradizionalmente accompagnata da affettati come mortadella, salame e coppa.

Proseguendo verso le spiagge dell’Adriatico, la piadina romagnola è caratterizzata da un impasto sottile e morbido, cotto su una piastra calda fino a ottenere una croccantezza dorata, e farcita con prosciutto crudo, formaggio Squacquerone di Romagna DOP e rucola fresca.

Nelle regioni centrali, come Toscana e Umbria, la piadina assume forme e sapori diversi. In Toscana, ad esempio, la “crescia” è più spessa e morbida grazie all’utilizzo dello strutto anziché dell’olio d’oliva e può essere farcita con una varietà di salumi e formaggi locali come il pecorino toscano e la finocchiona, oppure il caprino e la norcineria umbra

Salendo verso le montagne dell’Appennino, troviamo la piadina marchigiana, che tende ad essere più spessa e rustica, spesso preparata con farina di grano duro anziché farina bianca. Viene solitamente farcita con ingredienti semplici come lardo, formaggio, come la casciotta d’Urbino e erbe aromatiche.

Ogni regione e persino ogni famiglia può avere la propria versione unica della piadina, con piccole variazioni negli ingredienti e nei metodi di preparazione che riflettono le tradizioni locali e le preferenze personali. Questa diversità è ciò che rende la piadina così affascinante e deliziosa, offrendo un’esperienza culinaria unica in ogni angolo del paese.

Piadina: alcuni ripieni gustosi

Crescione con pomodoro al basilico e taleggio DOP

Il crescione romagnolo è una sorta di calzone che ha come involucro il classico impasto della più nota piadina. Conosciuto anche come cassone, è un piatto tipico dell’Emilia Romagna dalla riconoscibile forma di mezzaluna, che viene farcito con i ripieni più disparati.

È piuttosto semplice da preparare e veloce da cuocere in padella oppure su una piastra antiaderente.

Una ricetta pratica e gustosa, perfetta per uno spuntino sostanzioso o per un pranzo veloce.

Ingredienti

Conoscete già la ricetta? Scoprite qui come preparare il Crescione con pomodoro al basilico e taleggio DOP

 

Piadina alla “Mediterranea”

Il ripieno “mediterraneo” per la piadina è un’esplosione di sapori freschi e intensi ispirati alla cucina mediterranea. Questa deliziosa combinazione comprende pomodori secchi sott’olio, che aggiungono dolcezza, mozzarella di bufala a fette, olive taggiasche denocciolate e rucola fresca per un’esplosione di freschezza e vivacità. Il tutto è legato insieme da una generosa spalmata di pesto di basilico, che dona un aroma erbaceo e una nota ulteriore di freschezza.

Ingredienti

  • Pomodorini secchi sott’olio – 20 g
  • Olive taggiasche denocciolate – 30 g
  • Mozzarella di bufala – 100 g
  • Olio extravergine d’oliva – q.b.
  • Sale – q.b.
  • Pepe nero – q.b.
  • Basilico – q.b.

 

Piadina con bresaola, rucola e Grana Padano DOP

La piadina con bresaola, rucola e Grana Padano DOP offre una combinazione armoniosa di sapori italiani. La morbida piadina romagnola è arricchita dalla delicata bresaola, fresca rucola e formaggio Grana Padano DOP grattugiato. Il risultato è un piatto che unisce la croccantezza della piadina, la morbidezza della bresaola e la freschezza della rucola con il gusto intenso del formaggio. 

Ingredienti

  • Bresaola – 80 g
  • Grana Padano DOP – 40 g
  • Rucola – 30 g
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Le varianti moderne della piadina

Le varianti moderne della piadina riflettono l’evolversi dei gusti contemporanei e le crescenti esigenze alimentari. Per soddisfare una varietà di preferenze dietetiche, sono state sviluppate diverse opzioni, tra cui piadine vegane, integrali, senza glutine e altre varianti innovative.

La piadina vegana sostituisce lo strutto con oli vegetali e utilizza farine biologiche per l’impasto. I ripieni possono comprendere ingredienti come hummus, avocado, verdure grigliate e condimenti a base di erbe fresche.

La piadina integrale offre una versione più nutriente e ricca di fibre, mentre quelle senza glutine rispondono alle esigenze delle persone celiache o sensibili al glutine. Inoltre, ci sono variazioni che incorporano superfood come semi di chia o quinoa nell’impasto per aumentarne il valore nutrizionale. 

Queste opzioni moderne permettono a tutti di godere della tradizione della piadina in modo adattato alle proprie esigenze e preferenze alimentari, senza compromettere il gusto o la qualità.

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Curiosità sulla piadina

Riconoscimento IGP

Nel 2014 la piadina romagnola ha ottenuto il prestigioso riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) dall’Unione Europea. Questo significa che solo le piadine prodotte seguendo rigorosamente le specifiche tradizionali e utilizzando ingredienti provenienti dalla regione geografica designata possono essere commercializzate con l’etichetta “Piadina Romagnola IGP“.

Questo riconoscimento è una testimonianza della qualità e dell’autenticità della piadina romagnola, nonché del suo legame profondo con il territorio e le tradizioni locali. Proteggendo il nome e la provenienza della piadina romagnola, l’IGP garantisce ai consumatori che stanno acquistando un prodotto genuino e di alta qualità, contribuendo nel contempo a preservare e valorizzare la cultura culinaria della regione.

 

La piadina a dieta

L’apporto calorico della piadina dipende  principalmente dagli ingredienti utilizzati e dalle dimensioni della porzione. Tuttavia, in generale, una piadina tradizionale di dimensioni medie può contenere circa 200-250 calorie, con circa 8-10 grammi di grassi, 25-30 grammi di carboidrati e 5-7 grammi di proteine.

Per ridurre le calorie e rendere la piadina più adatta a una dieta, è possibile apportare alcune modifiche. Ad esempio, si potrebbe optare per una versione integrale o senza glutine dell’impasto per aumentare il contenuto di fibre e ridurre il numero di calorie. Ridurre l’uso di strutto o sostituirlo con oli più leggeri può contribuire a ridurre il contenuto di grassi. Per il ripieno, si potrebbe scegliere una combinazione di verdure a basso contenuto calorico, come pomodori, cetrioli e lattuga, con una modesta quantità di proteine magre, come pollo alla griglia o tacchino.

Inoltre, controllare le dimensioni delle porzioni è fondamentale per ridurre l’assunzione di calorie. Optare per piadine più piccole o dividere una grande in due porzioni può aiutare a controllare l’apporto calorico complessivo.

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Dove mangiare la piadina: i migliori chioschi della Romagna

La piadina, ormai un simbolo della Romagna, è un must per chi visita la regione. Ecco alcune piadinerie da non perdere:

  • Provincia di Rimini: “Da Lella” è rinomata per la sua autentica piadina riminese, offrendo 13 tipi d’impasto diversi. “Casina del bosco” è celebre per le sue ricette tramandate di generazione in generazione, mentre “Nud e crud” propone varianti originali come il “Pidburger”, una piada-hamburger con ingredienti locali di qualità.
  • Provincia di Ravenna: “La Piada di Ale” offre una vasta scelta di farciture con impasti fragranti e digeribili, mentre “La piadina dello Chef” garantisce alta qualità, ampia scelta e gentilezza dello staff.
  • Milano Marittima: “Il Chiosco delle Streghe” è considerato il migliore della zona, offrendo piadine e crescioni di ottima qualità.
  • Cervia: “Piadina al Parco” offre  piadine croccanti e gustose. “Piadina del mare” promuove l’autentica piadina Romagnola da ben 4 generazioni.
  • Provincia di Forlì-Cesena: A Cesena, “Il Posticino” è rinomato per l’autentica piadina della zona, alta e profumata. A Cesenatico, “Fuorionda” offre piadine abbondanti e “Piadineria Moranna” un’atmosfera accogliente vicino al mare. A Forlì, “Piada e Parsot” offre ottimi piatti in un’atmosfera tipica e accogliente.

Scopri qui i migliori chiostri di piadina in Romagna

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