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Emilia–Romagna in bicicletta: itinerari cicloturistici alla portata di tutti

L’arrivo della bella stagione porta con sé tante occasioni per stare all’aria aperta, per godersi le nostre città, la natura circostante e dedicarsi alla scoperta di luoghi che ancora non conosciamo: che ne dite di farlo insieme sulle due ruote?
In Emilia – Romagna sono moltissime le persone che scelgono sempre più spesso di spostarsi in bicicletta, sia come mezzo di trasporto quotidiano sia per hobby o per passione sportiva. La nostra regione è ricca, infatti, di piste ciclabili, ciclovie e itinerari cicloturistici che agevolano l’utilizzo delle bici e lo rendono un vero e proprio piacere. Le possibilità di scelta sono, quindi, davvero moltissime e sarebbe impossibile elencarle tutte! In quest’articolo, abbiamo, allora, pensato di darvi qualche spunto, un piccolo assaggio, proponendovi alcuni tragitti scelti tra i tantissimi itinerari che si possono percorre nella nostra incredibile regione!

 

Iniziamo dalla nostra Modena. Grazie all’ottimo lavoro svolto dalla Provincia qualche anno fa, vi segnaliamo 15 escursioni in bicicletta, alla portata di tutti, alla scoperta del territorio modenese, attraversando le città, i paesi, le campagne e le aree vicino i fiumi. 4 sono in pianura (sulle tracce del Romanico, nelle Valli Mirandolesi, il Parco archeologico della Terramara e lungo il Naviglio) 3 in collina tra castelli e in mezzo alla natura, 5 lungo i fiumi e nei parchi (i Sassi  di Roccamalatina, la Riserva delle casse di espansione del Secchia, la pista ciclabile Modena-Vignola, i Percorsi Natura del Panaro, del Secchia e del Tiepido) e 3, i più impegnativi, sono itinerari che prevedono un chilometraggio più lungo: due uniscono la nostra città con Ferrara e Mantova e uno è stato creato a sostegno delle località colpite dal sisma nel 2012 [www.provincia.modena.it/pedalateamiche]. Tutti molto interessanti ma se volete un nostro suggerimento per iniziare, vi consigliamo la Ciclovia dei Parchi, da Modena alla Riserva della cassa di espansione del fiume Secchia: sono circa 43 chilometri, di facile percorrenza, che vi porteranno alla scoperta del polmone verde che c’è tra Modena, Campogalliano e Rubiera. Un bel modo di godersi l’arrivo della bella stagione stando in mezzo alla natura!

 

Anche Bologna è ricca di diverse opportunità per gli amanti del verde ma non solo. Ecco alcune idee: la Ciclovia Villa Spada Sabbiuno, che da Villa Spada, uno spazio verde fuori Porta Saragozza, conduce alla zona del monte Sabbiuno, da dove ammirare i tipici calanchi del territorio, passando per San Luca, la Ciclovia dei Gessi di Gaibola, un itinerario che si svolge nella prima collina di Bologna, tra San Lazzaro di Savena e Ozzano, il percorso ciclabile lungo il canale Navile, di circa 6 km, quello lungo il Reno, di circa 5,5 km, sulla pista ciclabile Radiale Ovest che collega Bologna al centro di Casalecchio di Reno, e la Ciclovia di San Giovanni in Monte Sabbiuno, un tragitto tra storia e natura [www.bolognawelcome.com/home/scopri/percorsi/cycling].

 

Da Bologna ci spostiamo a Ferrara, una città completamente percorribile in bicicletta che però offre tantissime opportunità anche nel suo hinterland, soprattutto nella zona del Parco del Delta del Po’, dove è possibile trovare oltre 50 percorsi cicloturistici lungo l’argine del fiume e nelle valli del parco, fino ad arrivare a splendidi itinerari da percorre lungo la costa [www.ferraraterraeacqua.it/it/cicloturismo]. Ecco che vi consigliamo allora due percorsi che a noi piacciono molto: quello all’interno del Bosco della Mesola, una foresta dove si pedala all’ombra di lecci e querce ma anche sotto il sole per tratti caratterizzati da bellissime dune e dove è facile incontrare daini e cervi, e il percorso prevalentemente ciclabile che va dal Lido di Volano a quello delle Nazioni e che si sviluppa sull’argine tra valle Bertuzzi e il lago delle Nazioni, dove è possibile ammirare pascolare in tutto il loro splendore i bellissimi cavalli della Camargue, che, importati qui da qualche tempo, si sono adattati perfettamente all’ambiente.

 

Tra Parma e Piacenza, vi segnaliamo la Via del Po’ che segue l’argine maestro di destra del fiume, per circa 110 km, da Pavia a Parma. Ovviamente potrete percorrerne anche solo un tratto, ma in caso voleste cimentarvi nei due giorni di pedalata, la partenza è prevista dalla stazione di Castel San Giovanni e l’arrivo nei pressi di Busseto. Sarà una bella esperienza padana in cui perdersi in incantevoli luoghi sospesi fra terra e acqua. Rimanendo a Piacenza un altro itinerario interessante, anche facile da fare (154 km in piano che però possono essere spezzati e percorsi in diversi momenti) è quello dei castelli di pianura, nella provincia occidentale tra Calendasco, Rottofreno, Sarmato, Castel San Giovanni e Borgonovo Val Tidone, tra rigogliose campagne, centri abitati e bellissimi castelli [www.emiliaromagnaturismo.it/it/pubblicazioni/download/pubblicazioni_sport/itinerari-cicloturistici-piacentini.pdf].

 

In Romagna, tra Ravenna e Cervia, partendo e arrivando nelle due stazioni dei treni, c’è un bell’itinerario di 29 km (circa 3 ore) che si snoda sia su ciclabili sia su facili sterrati in mezzo alla pineta e che permette di visitare luoghi di grande fascino come la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, il Parco Archeologico di Classe, il Centro Visita del Parco del Delta “La Bevanella”, la zona umida dell’Ortazzo e la pineta di Cervia. In provincia di Rimini, invece, ve ne proponiamo tre, di bassa difficoltà, da fare anche solo in parte: il Giro del Sangiovese, un anello di 65 km che parte da Riccione, passa da Coriano, Mercatino Conca, S.Giovanni in Marignano e torna a Riccione, i 107 km della strada panoramica che da Rimini passa da Fiorenzuola, arriva a Fano e torna indietro, e i 61 km di percorso che inizia da Rimini, attraversa Santarcangelo, Cesenatico, Bellaria e ritorna [www.riviera.rimini.it/publication/itinerari-cicloturistici.html].

 

Infine, se quello che state cercando è trascorrere un po’ di tempo in ambienti incontaminati, allora le Ciclovie dei Parchi sono gli itinerari più adatti. Sono 10 i percorsi ciclabili che percorrono i parchi regionali e le riserve naturali da Piacenza alla Romagna (qualcuno lo abbiamo già menzionato prima): il Parco Regionale fluviale del Trebbia, a Piacenza, il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano, in località Salsomaggiore Terme, il Parco Fluviale Regionale del Taro,   che si estende per 3.000 ettari su circa 20 km di percorso del Taro, nella provincia parmense, il Parco Regionale dei Boschi di Carrega, un’area protetta tra i fiumi Taro e Baganza, a pochi chilometri da Parma, il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, in provincia di Modena, la Riserva naturale orientata Cassa di espansione del fiume Secchia, tra Modena e Reggio, il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, in provincia di Bologna come il Parco Storico Regionale di Monte Sole e il Parco Regionale dell’Abbazia di Moteveglio, e, per finire, il Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola, nei pressi di Ravenna [www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/ciclovie-dei-parchi].

 

Come vi dicevamo all’inizio, le possibilità sono davvero tante e tante sono le informazioni che è possibile reperire sul web a riguardo, sui siti degli enti del turismo e delle regioni. I luoghi da esplorare sulle due ruote nella nostra bella Emilia – Romagna sono moltissimi. Pronti a pedalare?

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

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