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Passione natura: 10 alberi monumentali da vedere in Emilia–Romagna

Spettacolari, maestosi, affascinanti e bellissimi. Sono tesori che madre natura ci ha lasciato e che ogni volta ci incantano al primo sguardo. Di cosa stiamo parlando? Degli alberi, ovviamente, e, in particolare, di quelli che vengono definiti “monumentali”. Quale fascino infinito esercitano su di noi questi esseri viventi che sono in grado di trasmetterci vibrazioni e tanta energia positiva!

È innegabile la loro forza e la loro potenza, come è altrettanto innegabile il valore che essi hanno anche in termini culturali e territoriali. Sono testimoni del passaggio del tempo, protagonisti delle tradizioni dei luoghi in cui vivono. Così, conoscere il territorio partendo da questi giganti è sicuramente un’attività piacevole e ricca di spunti interessanti: ma come possiamo trovarli?

Esiste un primo elenco ufficiale, approvato di recente dal Ministero delle Politiche Agricole, diviso per regioni, di alberi monumentali (in tutto 2.407), ovvero di esemplari che si contraddistinguono per il loro “valore biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, habitat per alcune specie animali), o per importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territorialiNella nostra regione ce ne sono 106,  la città in cui è maggiore la loro concentrazione è Bologna con 33 esemplari, seguono Modena (15), Forlì – Cesena (13), Parma (12), Ravenna (9), Ferrara (8),  Piacenza (7), Reggio Emilia (6) e Rimini (3).

Vediamo, allora, insieme quali sono i 10 alberi monumentali da non perdere in Emilia – Romagna.

 

1) Il Cipresso di San Francesco a Verucchio (Rimini)

Con un’età stimata di 800 anni, è il più vecchio degli alberi monumentali della nostra regione. È alto 24 metri e largo più di 5 e si trova all’interno del chiosco del Convento francescano di Villa Verucchio, a Rimini. A lui è legata una leggenda molto bella che ha come protagonista San Francesco d’Assisi, da cui prende il nome. Si narra, infatti, che fu proprio il santo a piantare, nello stesso luogo in cui fondò il convento, il piccolo ramo di cipresso, donatogli dalla famiglia Leonardi di cui fu ospite a Vergiano, un paese dell’entroterra riminese. È un vero e proprio fenomeno naturale per longevità e dimensioni e nemmeno un fulmine che lo ha colpito e danneggiato è riuscito a distruggerlo.

 

2) Il Platano del Parco Ducale a Parma

Con i suoi 47 metri d’altezza, questo albero è il più alto di tutti. Il Platano del Palazzo Ducale di Parma sorge da circa 180 anni, in quello che tutti i parmigiani conoscono come “il giardino” della città, un parco storico situato nel quartiere Oltretorrente. Oltre all’altezza, quest’esemplare  si distingue per la sua architettura vegetale, per il pregio paesaggistico e per il valor storico-culturale.

 

3) Il Cedro del Libano nel giardino di Villa PaolucciForlimpopoli

Questo bellissimo Cedro del Libano ha più di 8 metri di diametro e si classifica per essere il più grosso della lista degli alberi monumentali in regione. È situato nel vasto giardino di Villa Paolucci, realizzata da Cosimo e Camillo Paolucci Merlini nel XVII secolo, uno dei più significativi esempi di architettura barocca in Romagna. Una visita a questo giardino che ospita anche un altro albero secolare in lista il bellissimo gingko biloba, dal pregio paesaggistico e valore storico-culturale importante, è davvero consigliata!

 

4) Il Platano di Piazza Minghetti a Bologna

Con i suoi quasi 40 metri d’altezza, il Platano di Piazza Minghetti a Bologna è il più alto degli alberi monumentali della città di Bologna. Da quasi due secoli, questo bellissimo albero si trova in questa splendida piazza-giardino, una delle più importanti del centro storico.

 

5) Il Leccio del Cortile del Leccio nel Complesso San Paolo a Modena

E nella nostra lista non poteva mancare il bellissimo Leccio collocato all’interno del Complesso San Paolo, in centro a Modena, la nostra città. Bello da togliere il fiato, la sua rarità botanica e il suo valore storico-culturale gli hanno dato accesso alla classifica degli alberi monumentali più belli del nostro paese.  Ha circa 120 anni, è alto 15 metri e ha una chioma rigogliosa di ben 30 metri di diametro. Splendidamente incastonato all’interno del cortile omonimo è davvero uno spettacolo che vi consigliamo di andare ad ammirare!

 

6) La Sequoia sempreverde dei Giardini Margherita a Bologna

Situata all’interno dei Giardini Margherita, il più conosciuto parco pubblico della città di Bologna, questa sequoia sempreverde è un albero monumentale che si distingue per la sua altezza di ben 37,5 metri, collocandolo così tra i più elevati in elenco.

 

7) Il Castagno di Monteombraro di Zocca (Modena)

È un’attrazione turistica molto conosciuta in zona, una vera e propria celebrità locale che attira moltissimi curiosi e visitatori. Con un diametro di circa 8 metri, è il secondo tra i più grossi alberi monumentali in lista. Forte e maestoso, questo castagno ha resistito persino ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

 

8)  Il Platano orientale di Carpinello a Forlì 

L’imponente Platano orientale ultracentenario (circa 250 anni) di Carpinello sorge maestoso e isolato nel mezzo di un campo agricolo lungo via Cervese. Una volta faceva parte di un bel bosco di cedri e magnolie di una delle tenute dei nobili Orsi Mangelli, ma nel corso della seconda guerra mondiale, periodo in cui serviva legname per la popolazione, rimase l’unico superstite. Oggi spicca magnifico con i suoi 31 metri di altezza e più di 7 di diametro nella piatta campagna forlivese.

 

9) L’ Acero della Pietra di Bismantova a Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia)

Nel piazzale dell’Eremo della Pietra di Bismantova, a Castelnovo ne’ Monti, si trova questo grande acero italiano, l’unico “monumento verde ” della montagna in provincia di Reggio Emilia. È un bellissimo esemplare alto circa 18 metri che vive direttamente sulla roccia, caratteristica che lo rende speciale ma che lo ha messo anche in serio pericolo negli anni ’80.

 

10) La “Quercia 100 rami” a Rondinara di Scandiano (Reggio Emilia)

La “Quercia 100 rami” si chiama così per le sue articolate ramificazioni che si propagano dal tronco di circa 5,30 metri di diametro. Questa pianta, conosciuta dai reggiani anche come la “grande quercia”, si erge solitaria sulla sommità di un ripido colle circondato da vigneti a Rondinara di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, ed è visibile anche a  grande distanza tanto da essere diventata un elemento caratteristico del paesaggio.

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

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