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5 ESCURSIONI NELLA BOLOGNA DEL SOTTOSUOLO

TRA ROVINE ARCHEOLOGICHE, TORRENTI E RIFUGI ANTIAEREI

Sotto le strade strette e acciottolate del capoluogo emiliano, oltre la storia e i tesori che hanno portato nel mondo il nome della città turrita, c’è un universo tutto da scoprire, un sottosuolo fitto di anfratti e accadimenti che dal Medioevo corrono fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando la popolazione locale fu costretta a ripiegare sottoterra al riparo dai bombardamenti.

Se la graziosa finestra di Via Piella, una delle attrazioni turistiche più apprezzate, dà accesso visivo alla “la piccola Venezia” del Canale delle Moline – tratto del Reno un tempo impiegato per la fornitura di energia di ben 15 mulini ad acqua – svelando la presenza di canali (anche navigabili) tra le tipiche case color pastello, il centro medievale di Bologna conserva tanti altri luoghi ‘segreti’ dal fascino intatto, percorribili a piedi aderendo a tour organizzati.

Scoprite qui i principali, consultando i siti e le pagine Facebook delle associazioni preposte (@amicidelleacque.org, @succedesoloabologna, @vitruviobologna e @bolognawelcome) per rimanere aggiornati sugli eventi in calendario, dai trekking guidati ai talk con gli artisti, e partire alla volta di rifugi antiaerei, cripte e altre cavità presenti nella pancia di Bologna, sotto i palazzi secolari e le belle piazze del centro.

Bologna Welcome: www.bolognawelcome.com
Associazione Amici delle Vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna: www.amicidelleacque.org
Associazione Succede solo a Bologna: www.succedesoloabologna.it
Associazione Vitruvio: www.vitruvio.emr.it
Bologna Wellness delle Acque: bolognawellnessdelleacque.it

 

I Bagni di Mario

La Conserva di Valverde, meglio nota come Bagni di Mario, è una delle ultime location restituite alla città e ai turisti grazie a un importante progetto di restauro: poco fuori da Porta San Mamolo, sotto e a sud del centro storico, questa struttura del 1563 – spesso (ma erroneamente) etichettata come complesso termale – è stata realizzata dall’architetto palermitano Tommaso Laureti per alimentare la fontana del Nettuno, iconico monumento donato a Bologna dal cardinale Donato Cerisi per la celebrazione del papato di Pio IV de’ Medici. Si tratta di un ampio ambiente a forma di ottagono impiegato in epoca rinascimentale allo scopo di raccogliere le acque provenienti dalle colline per purificarle con un sistema di vasche di decantazione e portarle – drenate da quattro diverse gallerie – fino alla base della fontana di Piazza del Nettuno.

Info e prenotazioni: prenotazioni@succedesoloabologna.it

 

Gli scavi archeologici di Sala Borsa

All’interno di Palazzo d’Accursio, sotto il pavimento vetrato della piazza coperta di Sala Borsa – la biblioteca civica multimediale di informazione generale di Bologna, uno dei centri bibliotecari più attivi e importanti della penisola – le fondamenta della città felsiena sono a portata d’occhio, con visite guidate nel sottosuolo per un viaggio a ritroso nel tempo dalla contemporaneità fino al VII sec. a.C. Il percorso didattico ed espositivo tra gli scavi archeologici accompagna i visitatori in varie epoche del capoluogo emiliano, ammirando importanti reperti come la basilica civile dell’antica Bononia, le corti delle case medievali, il viridario e l’orto botanico rinascimentale del naturalista Ulisse Aldrovandi.

Info e prenotazioni: 051 2194400

 

Rifugio antiaereo del Pincio

Le stratificazioni che caratterizzano il sottosuolo del centro storico di Bologna hanno consentito alla città di dotarsi, nei secoli, di numerose strutture sotterranee: non solo canali e fiumi tombati ma anche architetture ipogee riferibili al periodo bellico, come rifugi anticrollo, ricoveri e depositi della Seconda Guerra Mondiale, dal bunker antiaereo di Villa Spada a quello sottostante il Giardino del Guasto. Uno dei più noti e meglio conservati è il rifugio del Pincio, situato al di sotto del parco de La Montagnola, dove migliaia di abitanti del capoluogo emiliano ebbero salva la vita durante le incursioni aeree. Costruito dall’ingegnere Marmocchi dai resti della ghiacciaia dell’antico “Castello del Papa”, questo ricovero antibomba della capienza complessiva di 2.500 persone – dotato di porte stagne anti gas, spessi muri anti schegge e camini di aerazione – è stato l’ultimo ad essere sgomberato, dopo l’uscita degli sfollati nel 1947, ed è attualmente visitabile (solo su prenotazione).

Info e prenotazioni: 329 3659446 / associazione.vitruvio@gmail.com

 

Fonte Remonda

Si chiamano “cisterne della Remonda” (o del Remondato) e sono un sistema idrico nato sotto il monastero di San Michele in Bosco – sontuoso ex convento olivetano dalle parti del Parco di Villa Gotti – tuttora in funzione. Il trekking culturale, organizzato dall’associazione “Amici delle Acque”, parte dal giardino di via ss. Annunziata e prosegue per via Codivilla – la vecchia via Panoramica o Napoleonica – giungendo alla Fonte della Remonda, suddivisa in una sezione esterna ed una nel sottosuolo. La visita degli spazi è strettamente legata al livello dell’acqua (variante da 0 a 3 metri): in caso di acqua alta ci si ferma al vestibolo, ma se il livello lo consente è possibile addentrarsi nei sotterranei del complesso progettato da Tommaso Laureti e costituito da cinque conserve o cisterne per la raccolta e il filtraggio dell’acqua.

Info e prenotazioni: segreteria@amicidelleacque.org / mobile 347-5140369

 

Torrente Aposa

Un percorso immersivo di 800 metri nel sottosuolo del centro abitato, alla scoperta delle storie e dei miti della Bologna di un tempo, dalla città di epoca romana a quella segnala dal secondo grande conflitto bellico, è conoscibile nel letto di questo torrente nato sulle colline fuori Porta S.Mamolo e descritto dal nome di una principessa celtica. L’itinerario, costellato di differenti stili architettonici e tecniche costruttive, è stato ripristinato e reso percorribile tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 grazie a un’importante azione di bonifica, aprendo due ingressi da altrettante aree della città, Piazza Minghetti e Piazza San Martino. Nuovi interventi di restauro, tuttavia, impossibilitano temporaneamente l’accesso al pubblico, proseguendo il più ampio progetto di recupero e riqualificazione delle acque della città: tenete d’occhio la pagina Facebook del Comune di Bologna per aggiornamenti tempestivi sulla riapertura del percorso.

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