Cosa Fare A Reggio Emilia: Un Itinerario Tra Cultura, Gastronomia E Paesaggi Suggestivi
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La Redazione
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Cosa fare a Reggio Emilia: un itinerario tra cultura, gastronomia e paesaggi suggestivi

Indice:

Benvenuti a Reggio Emilia, un gioiello dell’Emilia Romagna ed una città ricca di cultura, gastronomia e paesaggi suggestivi. In questo articolo, esploreremo cosa fare, vedere e mangiare in questa affascinante città, attraverso un itinerario coinvolgente tanto per i viaggiatori quanto per i buongustai. Dalla sontuosa Piazza Prampolini, cuore pulsante della città, alle opere d’arte custodite nei musei locali, ogni angolo di Reggio Emilia racconta storie affascinanti. Scopriremo i sapori autentici dei ristoranti tradizionali, assaporando piatti che portano con sé la ricca eredità culinaria della regione. Attraverso questa guida completa, vi faremo scoprire la bellezza di Reggio Emilia, regalandovi un’esperienza multisensoriale che vi resterà nel cuore. Un viaggio che abbraccia il gusto, l’arte e la bellezza paesaggistica di questa perla emiliana.

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Cosa fare a Reggio Emilia: 6 posti spettacolari da non perdere

L’Emilia Romagna è una destinazione che affascina i visitatori con la sua ricca storia, la cultura vibrante e le bellezze architettoniche. Mentre vi immergete nella sua atmosfera unica, scoprirete luoghi spettacolari che rendono questa città un tesoro da esplorare. Ecco sei posti che vi consigliamo di visitare a Reggio Emilia.

Piazza Prampolini 

Iniziate il vostro viaggio nel cuore pulsante di Reggio Emilia, Piazza Prampolini, dedicata al noto politico e deputato socialista reggiano, Camillo Prampolini. La piazza, comunemente conosciuta come Piazza Grande, è il luogo delle più importanti manifestazioni cittadine e sede del mercato settimanale. Su di essa si affacciano alcuni dei principali edifici cittadini: il Palazzo del Comune, la Torre del Bordello, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero, il Palazzo delle Notarie e il Palazzo del Podestà con la Torre dell’orologio. A lato si trova la Fontana del Crostolo: una statua che troneggia alla sommità e rappresenta il torrente che attraversa la città. 

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Dirigetevi verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta, un capolavoro dell’architettura romanica. All’interno, l’atmosfera è intrisa di spiritualità e storia. Ammirate gli affreschi che adornano le pareti e lasciatevi incantare dalla magnificenza delle sculture e delle opere d’arte che raccontano secoli di devozione e creatività.

Basilica di San Prospero

Dedicata al patrono di Reggio Emilia, la Basilica di San Prospero è un altro gioiello architettonico che merita una visita. L’interno della basilica è una testimonianza di maestria artistica, con opere d’arte che raccontano la vita di San Prospero. Salire sulla torre campanaria offre una vista panoramica mozzafiato sulla città, regalando un’esperienza indimenticabile.

Teatro Municipale Valli

Per un tuffo nella cultura e nell’eleganza del XIX secolo, il Teatro Municipale Valli è una tappa obbligata. Questo teatro affascina con la sua architettura sontuosa e ospita spettacoli teatrali, concerti ed eventi culturali. Un luogo dove l’arte prende vita, regalandovi emozioni memorabili.

Museo Civico

Se siete appassionati di storia e arte, il Museo Civico di Reggio Emilia soddisferà la vostra curiosità. La collezione del museo presenta reperti storici, opere d’arte e manufatti che narrano la storia della città. Attraverso le esposizioni, potrete fare un viaggio nel tempo, scoprendo le radici e l’evoluzione di Reggio Emilia.

Parco del Popolo

Per una pausa rigenerante immersi nella natura, il Parco del Popolo è l’ideale. Con ampi spazi verdi, laghetti sereni e percorsi pedonali, offre un rifugio tranquillo dal trambusto cittadino. È il luogo perfetto per una passeggiata rilassante o un picnic, consentendovi di apprezzare la bellezza naturale di Reggio Emilia.

Cosa fare a Reggio Emilia: 3 pietanze tipiche irresistibili

Immergiamoci ora nelle delizie gastronomiche locali, esplorando le tre pietanze più golose che rappresentano la tradizione culinaria di Reggio Emilia. Preparatevi a stuzzicare il palato con sapori autentici, a scoprire i segreti delle ricette tramandate di generazione in generazione e lasciarvi conquistare dall’irresistibile bontà delle pietanze reggiane.

Tortelli verdi reggiani 

Sono un piatto della cucina italiana che incarna la ricchezza e l’autenticità della tradizione culinaria di Reggio Emilia. Questa prelibatezza è nota per il suo ripieno a base di ricotta, Parmigiano Reggiano, spinaci e bietole. Questa combinazione crea un ripieno cremoso, ricco di sapori, in cui la delicatezza della ricotta si fonde armoniosamente con la freschezza delle verdure e il gusto deciso del formaggio Parmigiano Reggiano. La preparazione dei Tortelli verdi reggiani richiede una certa maestria nella lavorazione della pasta, che viene stesa sottilmente per avvolgere in modo delicato il ripieno. La forma tradizionale dei tortelli è quadrata e ogni pezzo è piegato con cura per incapsulare il delizioso ripieno al suo interno. La cottura di questi tortelli avviene generalmente in acqua bollente, e quando sono pronti, vengono solitamente conditi con burro fuso e Parmigiano Reggiano grattugiato.

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Cappelletti Reggiani 

Sono un classico della cucina romagnola e la loro preparazione richiede un impasto fresco e morbido, composto da farina e uova, che viene lavorato con cura fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica. Il ripieno, ricco e gustoso, include ricotta, Parmigiano Reggiano, uova, noce moscata e sale. Una volta ottenuto l’impasto e preparato il ripieno, si procede a formare i singoli cappelletti. La sfoglia viene stesa sottile e ritagliata in piccoli quadrati. Al centro di ciascun pezzo, viene posto un cucchiaio di ripieno, dopodiché la pasta viene delicatamente piegata a metà per ricavare dei triangoli. Le due estremità devono essere poi unite, sovrapposte e premute per una perfetta “saldatura”.  I Cappelletti Reggiani sono solitamente cotti in brodo di carne, creando così un piatto profumato e ricco di sapori che conquista i commensali con l’affascinante forma a cappello medievale ed il gusto avvolgente.

Cappelletti e tortellini: conoscete la differenza?

I tortellini sono fatti con una sfoglia di farina e uova molto più sottile rispetto a quella del cappelletto (teoricamente dovrebbe essere di 6 decimi di millimetro) e hanno come ripieno lombo di maiale, prosciutto crudo, Mortadella di Bologna, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata. Secondo la tradizione vanno cotti e mangiati con un buon brodo di carne di cappone o gallina.

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Erbazzone 

È la massima espressione della cultura gastronomica di Reggio Emilia e della sua provincia. Formato da due strati di pasta sfoglia che racchiudono un ripieno di bietole e Parmigiano Reggiano, l’Erbazzone è una torta salata che sa di campagna e di compagnia. È un perfetto antipasto, uno spuntino sostanzioso, un piatto unico ideale per i picnic e uno street-food gustosissimo. La ricetta tradizionale dell’Erbazzone è abbastanza semplice e si divide in due passaggi: la realizzazione della pasta sfoglia e quella del ripieno. Siete curiosi di conoscerla? La trovate nel nostro articolo “Ricetta Erbazzone: origine del nome, ricetta tradizionale, varianti e curiosità

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Cosa fare a Reggio Emilia: 3 ristoranti tipici da non perdere

Nel cuore dell’Emilia Romagna, la città di Reggio Emilia si erge come un’autentica oasi gastronomica, dove la tradizione culinaria si fonde armoniosamente con la passione per gli ingredienti di qualità, in strade lastricate di storia e sapori indimenticabili. In questo articolo, ci immergeremo nell’arte della tavola reggiana, scoprendo i migliori ristoranti tradizionali. 

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La Zucca

Una delle trattorie più antiche della città, fatta di tradizione e innovazione. Un luogo dove ci si ispira al passato, si ricercano i sapori del territorio e delle più radicate tradizioni emiliane sempre in chiave contemporanea. Un locale autentico, immerso in un’atmosfera accogliente e ospitale; il posto perfetto per godersi una tipica cena emiliana. Vi consigliamo di assaggiare la “Mortadella La Favola” magari accompagnata con un croccante e soffice gnocco fritto. Come primi, vi suggeriamo di provare i must della cucina reggiana: i tortelli e i cappelletti. Noi abbiamo trovato ottima la soluzione “poker di tortelli” e “zBIS TORTELLI”, per assaggiarne diversi! Per secondo, lo “Stinco di mora romagnola” è davvero sublime. La tenerezza della carne, accompagnata con il suo sugo, si sposa perfettamente con la croccantezza delle patate saltate in padella. Tutto buonissimo e di altissima qualità. 

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Porca Polenta

Uno dei locali più rustici della città. Appena varcata la soglia del ristorante ci ha subito colpito l’atmosfera calorosa e l’inebriante profumo di sugo e pasta fresca. Il menù vi presenta un’autentica esperienza gastronomica emiliana, celebre per la sua ricchezza e tradizione culinaria. Iniziate il vostro viaggio gastronomico con un antipasto di affettati locali, come il famoso prosciutto crudo di Langhirano o il Culatello di Zibello. Accompagnate il tutto con una selezione di formaggi artigianali e un fumante gnocco frittoPer il primo piatto, non potete fare a meno di assaporare una delle specialità della casa: la pasta fresca fatta a mano. La scelta è ampia tra tortelli, cappelletti, tagliatelle o pappardelle, conditi con salse ricche e saporite come il ragù alla bolognese, la classica salsa di pomodoro e basilico o un delizioso burro e salvia. Il menu propone anche una varietà di piatti principali che celebrano la cucina emiliana come la carne alla brace e la polenta grezza servita con gorgonzola, salsiccia Luganega o porcini. Una vera bontà! 

Contatti

Botte Gaia

Ci siamo fermati per caso e siamo rimasti estasiati. Situato nel cuore di Reggio Emilia, ogni piatto racconta una storia di passione per il cibo e di amore per la città. Il menù è un omaggio ai sapori autentici e alle prelibatezze che rendono la cucina reggiana un tesoro culinario unico. Qui potete scegliere tra un’ampia selezione di piatti tradizionali preparati con ingredienti locali di alta qualità, vini ricercati e godervi un’atmosfera accogliente che vi farà sentire a casa. Vi suggeriamo di provare l’Antipasto Reggiano, composto da salame montanaro, Parmigiano Reggiano 30 mesi ed erbazzone artigianale, e di proseguire con un ricco piatto di pasta fresca generosamente condita. La scelta è ampia, potete sbizzarrirvi! Preparatevi a vivere un’esperienza culinaria incredibile.

Contatti

Cosa fare a Reggio Emilia: eventi, sagre e feste irrinunciabili

Ed eccoci arrivati alla parte più divertente. Ebbene sì, Reggio Emilia non si distingue solo per la sua ricca storia e golosa cucina, ma anche per la sua vivace tradizione di sagre, feste ed eventi che catturano l’essenza calorosa e conviviale dell’Emilia Romagna.

La Notte di San Giovanni

In questa notte, miti e credenze popolari collegano due prodotti tipici reggiani: tortelli e nocino. Siete curiosi di sapere come? Scopriamolo insieme! Tempo fa, durante la Notte di San Giovanni (il 23 giugno) si raccoglieva la famosa “rugiada di San Giovanni” (in dialetto guàsa) che si credeva benedetta perché rinnovatrice e vivificatrice. Un po’ dappertutto si passava la giornata a raccogliere piante ed erbe aromatiche (soprattutto l’iperico, conosciuto anche col nome di erba di San Giovanni). Il raccolto veniva immerso in una brocca d’acqua, esposta alla luce della luna. Alla mattina del 24 giugno si utilizza l’acqua di San Giovanni per lavarsi le mani e la faccia in segno di rinnovamento, con l’obiettivo di propiziare la fortuna. Facilmente si può comprendere come questo rituale si sia trasformato nella tradizionale tortellata all’aperto, in una fresca sera di inizio estate, sotto la rugiada di San Giovanni. E il nocino? La tradizione vuole che le noci vengano raccolte proprio la notte di San Giovanni da donne coi piedi scalzi: si devono raccogliere prima che si coprano di rugiada e dopo che hanno accumulato il caldo della giornata. Le noci ancora acerbe e morbide, tagliate, vengono messe a macerare nell’alcool fino al 31 ottobre.

Caseifici aperti

Un viaggio alla scoperta del Parmigiano Reggiano. Un’occasione unica per veder nascere uno dei formaggi più pregiati al mondo, conoscere i casari e le casare, degustare e scoprire tutta la biodiversità del Parmigiani Reggiano. I caseifici vi aspettano per portarvi nel magico mondo del Parmigiano Reggiano con la possibilità di vedere dal vivo la produzione, assaggiare le diverse stagionature, stringere le mani di chi ogni giorno produce con passione questo inimitabile prodotto.

Fiera della zucca

Una manifestazione gastronomica dedicata alla zucca, protagonista indiscussa di molte prelibatezze della cucina reggiana. Gustosa, versatile e genuina. La Fiera della zucca è un’occasione per celebrare questo meraviglioso ortaggio.

 

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