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Passione medioevo: 4 borghi da visitare in Emilia

In Emilia-Romagna ci sono alcuni dei borghi medievali più belli d’Italia. Suggestivi villaggi, dalle incantevoli viuzze e castelli, rimasti immutati nei secoli. Luoghi dal fascino indiscusso, in cui è piacevole perdersi andando alla scoperta di quei dettagli che hanno fatto la storia dei nostri territori, spesso complessa, lasciandoci in eredità posti che rendono la nostra regione unica, da continuare a scoprire, raccontare e valorizzare. 🙂

Una delle aree più ricche di borghi si trova proprio nel cuore dell’Emilia, tra Parma e Piacenza, terre dell’antico ducato. Sempre in Emilia, anche tutta la zona della nostra provincia, quella di Modena, come vi avevamo già raccontato in passato, è piena di castelli e cittadine medioevali, patrimoni d’immenso valore, che meritano sicuramente una visita.

Anche se è stato molto difficile individuarne solo 4, di seguito trovate la nostra selezione di borghi emiliani in cui potrete trascorre una piacevole giornata. A questi ci teniamo ad aggiungere Dozza, una meraviglia in provincia di Bologna, di cui abbiamo già parlato diverse volte.

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

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Castelvetro di Modena (Modena)

Iniziamo da un luogo a noi molto vicino: Castelvetro, in provincia di Modena. Incastonato tra le dolci colline del Lambrusco, le prime che salgono verso l’Appennino, lungo il fiume Guerro, Castelvetro è un paesino incantevole. Bandiera arancione del Touring Club Italiano, con la sua Torre dell’Orologio, il Palazzo Rinaldi e Rangoni e la sua bella piazza centrale, piazza Roma, con la scacchiera gigante, questo posto conserva un enorme fascino storico. Il borgo è famoso per le sue torri, simbolo del paese, che sono in tutto 6 e che risalgono prevalentemente al periodo medioevale del castello. Una di queste è appunto quella dell’orologio, ciò che resta dell’antica struttura fortificata. Castelvetro è noto anche per i suoi prodotti tipici come il Lambrusco Grasparossa e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Di grande richiamo, infine, sono alcuni eventi, organizzati nel borgo, sia ispirati ai tempi rinascimentali, come La Dama Vivente e La Festa al Castello, ogni secondo weekend di settembre (il primo negli anni pari e il secondo nei dispari) e sia legati ai prodotti del territorio come la Sagra dell’Uva e del Lambrusco, di cui vi abbiamo parlato in un altro articolo del nostro magazine. [www.visitcastelvetro.it]

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Fontanellato (Parma)

Fontanellato, borgo della provincia di Parma, vanta numerosi titoli che ne certificano la bellezza: è Città Slow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e anche Città d’Arte e Cultura. Il suo nome significa “Fontana lata”, ossia “grande fontana”, ed è legato ai fontanili, sorgenti naturali di pianura, tipiche della bassa parmense tra i fiumi Taro e Stirone, a qualche chilometro dalla via Emilia. Dalla fine del 1300, quando la famiglia Sanvitale entra in possesso del luogo, Fontanellato inizia il suo processo di trasformazione che lo porterà a essere il centro che conosciamo oggi. Il borgo si sviluppa intorno alla Rocca di Sanvitale, un’imponente architettura circondata da un fossato, in origine fortezza difensiva e poi adibita a residenza dei conti per circa 6 secoli. Oggi è un museo che tra le altre cose custodisce alcuni dipinti del Parmigianino. Fontanellato ospita, inoltre, moltissime iniziative ed eventi, tra cui alcuni mercatini molto belli che si tengono proprio attorno alla Rocca. Infine, da queste parti, vi consigliamo di visitare anche il Labrinto della Masone, un luogo alquanto inusuale, che ci ha colpito molto. [www.fontanellato.org]

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Castell’Arquato (Piacenza)

Arroccato sulle prime colline della Val D’Arda, in provincia di Piacenza, Castell’Arquato è un meraviglioso borgo medioevale e Città d’Arte che domina l’intero territorio. È un gioiello architettonico rimasto intatto nel tempo, che è stato scelto in passato addirittura come location per il famoso film Lady Hawke. Oggi questo borgo offre numerose attrattive sia per gli appassionati d’arte e di storia sia per gli amanti delle ricchezze naturalistiche e delle tipicità locali. Tantissimi sono i monumenti da visitare: la Collegiata, il Torrione Farnesiano, il Palazzo del Duca con l’omonima fontana, la Rocca Viscontea e la sua Piazza Monumentale. Completeranno la vostra visita una serie di eventi interessanti, come le diverse sagre gastronomiche, i concerti e le rievocazioni storiche. [www.castellarquato.com]

[Photo credit – CC BY Maria Grazia Montagnari su Flickr]

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Bobbio (Piacenza)

Famoso per il suo splendido ponte di pietra di origine romana, detto Ponte Gobbo o del Diavolo, che attraversa il fiume Trebbia con 11 arcate irregolari, Bobbio è un borgo che sorge nella Val Trebbia, in provincia di Piacenza. Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è un luogo molto suggestivo che conserva il fascino del suo passato medioevale. Le sue viuzze strette che si snodano tra le case di sasso e i palazzi signorili insieme agli spettacolari scorci naturali sulla vallata, conferiscono a questo posto una rara bellezza e lo rendono una delle località di villeggiatura più frequentate della provincia, soprattutto in estate quando si può godere la vita balneare sul fiume. La sua storia è strettamente legata a San Colombano, santo irlandese, e alla sua Abbazia, che nel Medioevo divenne una delle principali sedi italiane della cultura religiosa e punto di riferimento per l’arte e la scienza. Un’altra architettura importante del borgo è il Castello di Malaspina, un’imponente costruzione quadrangolare situata nella parte alta del paese, sopra il parco omonimo. Vivace e dinamico, Bobbio è uno di quei luoghi che riesce a unire il fascino del passato con l’energia del presente. [www.comune.bobbio.pc.it]

[Photo credit – CC BY  Matteo Russo su Flickr]

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