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I progetti architettonici di Calatrava a Reggio Emilia

Se siete passati lungo l’autostrada A1 o con il treno in zona Reggio Emilia sicuramente avrete notato le meravigliose opere architettoniche, dalla forma di vele e onde di colore bianco che si stagliano nel cielo, sovrastando la pianura intorno a questa città emiliana.
Queste strutture sono state progettate dal famosissimo architetto spagnolo Santiago Calatrava, l’archistar che ha già realizzato altre famose opere dallo stile futuristico come la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, il Turning Torso di Malmo, la Stazione di Lione, il Palazzo dei Congressi di Oviedo, il BCE Place di Toronto, solo per citarne qualcuna.

Queste opere architettoniche realizzate a Reggio Emilia sono conosciute con il nome non ufficiale di Le vele di Calatrava e includono 5 grandi progetti che hanno radicalmente riqualificato la zona nord della città e dato ulteriore lustro anche alla nostra regione.

Le opere in questione, inaugurate tra il 2007 e il 2013, sono la Stazione Mediopadana dell’Alta Velocità, la pensilina del nuovo casello autostradale in prossimità della zona industriale di Mancasale e della Fiera di Reggio Emilia e i tre ponti lungo il nuovo asse stradale attrezzato che collega la città alla zona della bassa emiliana.
Queste strutture rappresentano con le loro curve, onde e vele la “mobilità”, una caratteristica tipica della nostra regione e in particolare di quella zona che da sempre è vocata agli scambi, al commercio, agli incontri fra persone e culture tra loro diverse. Vogliono anche essere simbolo di un territorio sempre propenso verso la modernità e proiettato al futuro.

Ecco alcune dichiarazioni dello stesso architetto: “Al di là della pura funzionalità, volevo creare un segno che desse un senso più locale all’opera…questo occhio nella spalla del ponte non era necessario, ma ricorda il rosone del Duomo di Reggio Emilia e mi sembrava interessante creare un collegamento con un elemento architettonico e monumentale della città… Il paesaggio della Pianura Padana è sostanzialmente piatto e verde. Ogni tanto emergono alberi o un campanile che si stagliano su un cielo blu. Era necessario sviluppare degli elementi che dessero vita al luogo: archi, semiarchi, onde, in modo da creare dei segni distintivi sul territorio” (Santiago Calatrava Valls Calatrava Lectio 2005).

Il fascino di queste opere è davvero particolare nelle ore notturne, grazie alla loro suggestiva illuminazione che sottolinea le forme e crea bellissimi giochi di luce. Questo sistema di illuminazione è inoltre alimentato con energia pulita originata da fonti rinnovabili ed erogata in base a un piano sensibile volto ad evitare dispersioni energetiche.

I tre ponti hanno addirittura vinto nel 2009 l’ambito premio dell’European Steel Design Award, un riconoscimento che l’Eccs – European Convention for Constructional Steelwork (Convenzione europea della costruzione metallica) ogni due anni conferisce a chi sperimenta l’utilizzo creativo dell’acciaio nelle costruzioni, valorizzando le potenzialità e la grande flessibilità di questo materiale.
Pensate inoltre che Reggio Emilia è l’unica città europea ad ospitare un complesso di tre ponti firmati da Calatrava! Un vero onore!

Noi vi consigliamo di prendervi qualche ora per passeggiare, osservare e magari anche fotografare queste opere, siamo sicuri che la maestosità e la bellezza di queste realizzazioni architettoniche vi regaleranno grandi emozioni 🙂

(Valeria Moschetwww.mylovelybologna.com)

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