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La Collezione Maramotti a Reggio Emilia: un museo unico da scoprire

La Collezione Maramotti è un luogo davvero interessante e di grandissimo valore artistico che si trova a Reggio Emilia.
Questa collezione di opere d’arte è nata grazie alla passione per il mondo dell’arte a 360° di Achille Maramotti, il fondatore del Gruppo Max Mara, che cominciò a collezionare opere d’arte negli anni ’70 e ad esporle all’interno della sua azienda.
Le opere avevano l’intento di stimolare e dare input creativi ed originali alle persone che lavorano in azienda nella creazione dei capi di moda, quindi una delle loro caratteristiche era di essere state selezionate per essere tra le più innovative e particolari di quel momento.

L’edificio che oggi ospita la collezione è, infatti, in parte quello “storico” dove la casa di moda Max Mara aveva iniziato la sua attività nel 1951. Dopo che l’azienda si trasferì nella nuova sede nel 2003 questo edificio venne totalmente convertito in spazio espositivo grazie all’opera del famoso architetto inglese Andrew Hapgood, lavori che vennero svolti con lo spirito e la logica del progetto originale, in un senso di continuità col passato ma anche con uno sguardo decisamente rivolto al futuro.
Achille Maramotti e, successivamente, i figli vollero creare così un luogo speciale in città di incontro e fruizione artistica, riservata ad appassionati e agli addetti ai lavori.

La Collezione Maramotti comprende diverse centinaia di opere d’arte realizzate dal 1945 ad oggi, 200 delle quali sono in esposizione permanente presso l’edificio che si trova a Reggio Emilia in via Fratelli Cervi 66. Ci sono dipinti, sculture, installazioni, tutte opere particolari e particolarmente significative nel loro essere innovative rispetto al loro momento storico di creazione.
Tra gli artisti le cui opere sono in esposizione sono da segnalare i seguenti: Peter Halley per la corrente “new geometry”, Piero Manzoni per la corrente “proto-concettuale”, Gerhard Richter per la corrente “figurativa”, Jannis Kounellis per la corrente “arte povera”, Ellen Gallagher per la corrente “sperimentazione” e Anselm Kiefer  per la corrente “neo-espressionismo”.

Oltre alla collezione permanente si susseguono, con una ricca e costante programmazione, varie mostre e progetti artistici oltre che altri eventi dedicati al mondo dell’arte anche visiva e della danza.
La Collezione Maramotti è oggi diretta da Marina Dacci e presieduta dagli figli di Achille (Ludovica, Luigi e Ignazio), ed è davvero un esempio di eccellenza nel mondo del collezionismo italiano. Pensate che addirittura la Famiglia Maramotti è stata inserita tra i 200 Top collectors del mondo da ArtNews! Davvero un luogo che vale la pena di visitare e fiore all’occhiello della nostra regione!

La visita alla collezione permanente è accompagnata, su prenotazione e riservata a un massimo di venticinque visitatori per volta. La visita alle mostre temporanee è invece libera negli orari di apertura, che potete trovare aggiornati, insieme a tutti i contatti, nel sito ufficiale: www.collezionemaramotti.org.

(Valeria Moschetwww.mylovelybologna.com)

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