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A cena con le stelle in Emilia-Romagna: i ristoranti stellati del 2018

Non semplici luoghi ma vere e proprie esperienze da vivere almeno una volta nella vita: questo rappresentano per noi i ristoranti stellati. Riuscire a pranzare o a cenare presso quelli che sono stati decretati “i migliori” ristoranti al mondo è sicuramente un bel privilegio oltre che un grande orgoglio per la cucina italiana.
Nato nel 1926, il termine “stella Michelin” è un’attribuzione di qualità che la nota casa di pneumatici adottò all’inizio per recensire in modo anonimo i ristoranti e inserirli nelle proprie guide di consigli di viaggio, le Guide Michelin. Da allora quest’assegnazione è diventata simbolo di prestigio indiscusso conferito secondo tutta una serie di parametri ben descritti nelle pagine introduttive della guida stessa. Le stelle attribuite dagli ispettori secondo questi criteri sono, poi, da sempre 3: molto buono, eccellente ed eccezionale. Ogni anno, verso novembre, possiamo assistere così all’assegnazione di questo importante riconoscimento. In attesa di scoprire se qualcosa cambierà il prossimo anno, conosciamo insieme allora quali sono i ristoranti stellati in Emilia – Romagna per il 2018 [guida.michelin.it].

 

Nella nostra regione ce ne sono 21, distribuiti più o meno in tutte le province fatta eccezione per Ravenna, e sono così assortiti: un ristorante con 3 stelle, la famosissima Osteria Francescana di Massimo Bottura, proprio nella nostra Modena, che nel 2016 e 2018 è stato anche decretato primo nella classifica internazionale di World’s 50 Best Restaurants [www.theworlds50best.com], 2 con 2 stelle, il San Domenico di Imola e il nuovo entrato  Magnolia di Cesenatico, e 18 con una stella. Andiamo ora nel dettaglio regione per regione!

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Bologna

Gli stellati nella provincia di Bologna sono 4: il San Domenico di Imola, come detto, con 2 stelle,  I Portici, in pieno centro città, il Marconi a Sasso Marconi e la Trattoria da Amerigo a Savigno, con una stella. Il San Domenico di Imola è stato fondato nel ‘70 da Gianluigi Morini, cuoco, sommelier e regista, nei locali della sua casa paterna, che ha voluto nella sua cucina Nino Bergese, lo chef preferito di re e potenti. Oggi, insieme a Natale Marcattilii, Maitre e direttore, il fratello Executive Chef Valentino Marcattilii, allievo del maestro Bergese, e Massimiliano Mascia, che lo affianca, ha fatto diventare il ristorante uno “spazio per la felicità” proposta con estrema eleganza grazie ai suoi ambienti raffinati dove poter apprezzare le grandi preparazioni delle case nobiliari italiane. Qui, si può gustare una cucina del territorio, curata e attenta al dettaglio, in continua evoluzione che ha inventato piatti esclusivi, imitati e conosciuti in tutto il mondo, come il suo “uovo in raviolo” con Parmigiano-Reggiano, tartufo bianco e burro di malga [www.sandomenico.it]. I Portici, ristorante dell’hotel omonimo in centro a Bologna, nasce nel 2008 e propone una cucina molto creativa e attenta alla qualità delle materie prime in un ambiente esclusivo dove poter vivere un’esperienza unica [www.iporticihotel.com]. Il Marconi ha una storia famigliare che inizia nell’83 e viene presa in mano negli anni 2000 da Massimo e Aurora Mazzucchelli, l’attuale Chef. Qui si viene per immergersi nel gusto provando una cucina che s’ispira al territorio e alle sue eccellenze [www.ristorantemarconi.it]. La Trattoria da Amerigo, infine, oggi alla terza generazione, è un luogo che fin dal 1934 è stato punto di riferimento nella valle del Samoggia. La cucina semplice è a base di quanto l’orto, i campi o il bosco possono offrire [www.amerigo1934.it].

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Ferrara

A Ferrara ce ne sono 2 entrambi nel comune di Codigoro con una stella: La Zanzara La Capanna di Eraclio. Il primo, situato in una suggestiva ex piccola stazione di pesca, è un ristorante la cui cucina è fatta di territorio. Il patron e Chef Elio Bison prepara piatti prevalentemente di pesce con qualche eccezione a base di cacciagione nelle stagioni più fredde. Materie prime d’eccellenza e cotture speciali rendono preparazioni semplici e tradizionali qualcosa di unico [www.ristorantelazanzara.com]. Il secondo è un luogo storico, cresciuto grazie alla passione della famiglia Soncini, che propone piatti di terra e di mare in un ambiente familiare con arredi stile anni ’60.

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Forlì – Cesena

In provincia di Forlì – Cesena ce ne sono due, anche in questo caso, entrambi a Cesenatico: il Magnolia, che quest’anno ha conseguito la seconda stella, e La Buca, con una stella. Il primo nasce nel 2003 dall’idea di Alberto Fraccani, lo Chef la cui cucina si basa sul prodotto, la tecnica e la ricerca. Valorizzare le materie prime del territorio e far conoscere nuovi sapori e consistenze è la sua mission. Qui la tradizione locale incontra altri mondi, fondendosi con la sperimentazione, e la cucina incontra l’arte [www.magnoliaristorante.it]. Il secondo, affacciato sullo splendido porto canale di Cesenatico, in attività dal 1985, propone un’autentica cucina romagnola marinara in un ambiente raffinato e minimalista [www.labucaristorante.com].

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Modena

Nella nostra Modena, ne abbiamo 3, tutti in città: l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, con 3 stelle, lo Strada Facendo L’Erba del re, con una stella. Ormai la fama del ristorante dello Chef Bottura è planetaria: chi non conosce questo luogo! Situata in pieno centro in via Stella, vicino alla chiesa di San Francesco da cui prende il nome, la Francescana offre un’esperienza sensoriale a 360° gradi che richiama persone da ogni parte del mondo. L’offerta si compone di due menù: uno da 10 portate (Festina Lente) e uno da 12 (Tutto), ma è possibile scegliere anche alla carta. La cucina dell’Osteria Francescana è tradizionale e contemporanea allo stesso tempo, un viaggio nell’enogastronomia davvero unico [www.osteriafrancescana.it]. Il ristorante Strada Facendo, in via Emilia Ovest, dello Chef Emilio Barbieri propone, invece, piatti con aromi, profumi e sentori legati alla tradizione e al passato reinterpretati in chiave moderna e contemporanea [www.ristorantestradafacendo.it]. L’Erba del Re, infine, dello Chef Luca Marchini è un ristorante in cui apprezzare un’alta cucina fatta di territorialità ed evoluzione proposta in un locale raffinato, tra opere d’arte e arredi essenziali [www.lerbadelre.it].

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Parma

A Parma ce ne sono 4, due in città, il Parizzi e l’Inkiostro, e due in provincia, l’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense e la Locanda Stella d’oro a Soragna, tutti con una stella. Il Parizzi ha una storia antica di tre generazioni. In un locale raffinato con arredi minimal e opere d’arte contemporanea, la cucina dello Chef Marco Parizzi continuamente in evoluzione vanta la stella Michelin dall’80 [www.ristoranteparizzi.it]. l’Inkiostro è un luogo che propone una cucina innovativa che fonde creatività e sapori: lo Chef Terry Giacomello attraverso i suoi piatti invita a un viaggio di gusti e consistenze da tutto il mondo [www.ristoranteinkiostro.it]. L’Antica Corte Pallavicina, nota anche come Castello Pallavicino e Palazzo delle Due Torri, è una storica azienda agricola che sorge nella Bassa Parmense. Il ristorante esclusivo propone una cucina “gastrofluviale” a base delle materie prime prodotte nell’orto e delle tradizioni locali [www.anticacortepallavicinarelais.it]. Infine, la locanda trattoria Stella d’oro presenta piatti emiliani d’alta cucina, di carne e di pesce, in un elegante ristorante dalla struttura storica. Lo Chef Marco Dallabona spicca per estrosità e ospitalità oltre che per preparazione sulle intolleranze, tanto che l’80% dei piatti proposti sono adatti a celiaci [www.ristorantestelladoro.it].

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Piacenza

Due sono gli stellati in provincia di Piacenza: il Nido del Picchio a Carpaneto Piacentino e la Palta a Borgonovo Val Tidone, entrambi con una stella. Il primo è un ristorante dall’ambiente elegante e accogliente in cui il cliente diventa ospite. La cucina di Daniele Repetti si pone come obiettivo quello di emozionare attraverso ingredienti di eccellenza ma soprattutto storie da raccontare [www.ristorantenidodelpicchio.it]. Il secondo è un ristorante dalla dimensione familiare della Chef piacentina Ida Mazzoni che dona sapore e vivacità ai piatti proponendo specialità emiliane in un elegante locale con arredi rustico-moderni, soffitto di legno e ampie vetrate [www.lapalta.it]

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Reggio Emilia

Il provincia di Reggio Emilia troviamo Arnaldo Clinica Gastronomica a Rubiera e Ca’ Matilde a Rubbianino, entrambi con una stella. Da Arnaldo la cucina è tipicamente emiliana. L’ospitalità è di casa e l’ambiente è famigliare. I carrelli degli antipasti, dei bolliti e dei dolci sono i protagonisti, così come la tradizionale pasta fatta in casa [www.clinicagastronomica.net]. Ca’ Matilde è invece un locale fresco e giovane immerso nel verde, dove lo Chef Andrea Incerti Vizzani propone piatti della tradizione con l’aggiunta di un tocco estroso ma equilibrato [www.camatilde.it].

 

I ristoranti stellati Guida Michelin 2018: Rimini

Ultima provincia, Rimini con due ristoranti: Guido sul lungomare e il Piastrino a Pennabilli, entrambi con una stella. Da Guido, un locale moderno a conduzione familiare affacciato sul lungomare di Rimini, è possibile gustare squisiti piatti gourmet a base di pesce. Qui dal 1946 il legame con il mare e la tradizione marinara della cucina riminese non si è mai interrotto ma rafforzato attraverso la sua reinterpretazione [www.ristoranteguido.it]. Il Piastrino di Riccardo Agostini è invece un’antica casa contadina immersa nel verde del Parco Begni. Propone piatti d’autore che pur rispecchiando la cultura e le risorse del territorio vogliono sorprendere [www.piastrino.it].

 

La scelta di ristoranti stellati in Emilia-Romagna è, quindi, assolutamente vasta. Pronti a iniziare un viaggio esclusivo nel gusto? 🙂

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