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Attraversare a piedi l’appennino lungo la Via degli Dei: 5 giorni da Bologna a Firenze

 

“Camminando si apprende la vita,

camminando si conoscono le persone,

camminando si sanano le ferite del giorno prima.

Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce,

seguendo le orme di altri passi.”

(Ruben Blades)

 

Se amate camminare e le sensazioni che dà la fatica insieme alla soddisfazione di una lunga escursione, non potete non percorrere almeno una volta nella vita la “Via Degli Dei”, il percorso escursionistico di circa 130km che attraversa l’Appennino tosco-emiliano e collega Bologna a Firenze. Questo percorso è stato anche da alcuni definito il Camino de Santiago italiano, per la sua grande bellezza e le intense sensazioni che può dare a chi lo attraversa, immergendosi appieno nella natura e anche nei propri pensieri.

La Via degli Dei è in realtà un percorso ideato alla fine degli anni ’80 da un gruppo di escursionisti bolognesi: essa ricalca prevalentemente antichi tracciati che venivano percorsi nelle epoche degli Etruschi, dei Romani e nel medioevo, che congiungevano Bologna e Firenze attraverso l’Appennino.
Questa strada, prima lastricata e poi tornata ad essere un semplice sentiero, era il cammino di viandanti che necessitavano di andare da una all’altra di queste città per motivi vari, soprattutto commerciali.
L’evocativo nome “Via Degli Dei” viene dal fatto che questo percorso attraversa località come Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere, Monte Luario (Lua era la dea romana dell’espiazione).

Negli ultimi anni questo percorso è diventato sempre più famoso e conosciuto dagli amanti del trekking e anche della mountain bike che vogliono immergersi in questo scenario di grande bellezza nel nostro Appennino, tanto da essere meta di moltissime escursioni organizzate, anche con tappe particolari ed esperienze da fare lungo la via.
Per compiere tutta la traversata ci possono volere 4/6 giorni a piedi e 2/3 giorni in bicicletta, in base alle diverse capacità atletiche; in linea generale questa escursione è adatta a tutti poiché non presenta particolari difficoltà, ma magari si può scegliere, in base alla propria condizione e motivazione, di percorrerne un pezzo specifico e costruire così il proprio itinerario ad hoc.

Per dormire lungo il percorso si potranno scegliere varie soluzioni, dalla tenda ai vari graziosi B&B che si possono trovare nelle località lungo la via; vi consigliamo di fare una sosta dalla mitica Donatella al Nova Arbora, in prossimità di Badolo, una casa nel bosco dove una coppia ha creato dal nulla un orto botanico unico nel suo genere, che attira appassionati da tutto il mondo!
Fermatevi inoltre per una tappa ristorativa a Monzuno, nella storica Macelleria Zivieri, in cui dicono vi siano i migliori salumi d’Italia!

Che ne dite, vi è venuta voglia di partire? A noi sì! Magari ci incontreremo lungo la via per raccontarci qualche storia di vita 😉

(Valeria Moschetwww.mylovelybologna.com )

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