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Rientro al lavoro: 5 consigli per affrontarlo al meglio

Riprendere la nostra routine quotidiana dopo un periodo di stacco medio – lungo non è sempre facile. Svegliarsi un po’ più tardi il mattino, avere più tempo per sé, lasciarsi trasportare dai ritmi lenti di una giornata che può tranquillamente non avere programmi particolari sono comportamenti a cui ci si abitua molto facilmente! E così, quando si tratta di tornare ai ritmi serrati della vita di oggi, è normale provare un po’ di “ansia da rientro”. Se poi ci aggiungiamo, magari, anche qualche sgarro alimentare tipico di questo periodo di grandi abbuffate, ritrovarsi con una lunga lista di cose da fare per rimettersi in carreggiata ancor prima di ricominciare è molto comune. Con il rientro, infatti, spesso inizia il periodo dei sensi di colpa, degli stressanti progetti di dieta e di recupero del lavoro arretrato. Capita quindi di sentirsi assaliti dalla necessità di riprendere il controllo sulle nostre vite e, per questo motivo, di ritrovarsi quasi più disorientati e nervosi di quando siamo andati in vacanza.

Se almeno una volta nella vita è successo anche a voi, non vi preoccupate, è tutto normale e probabilmente esistono anche delle soluzioni, delle buone pratiche da seguire per migliorare il ritorno alla normalità. Di seguito vi proponiamo, quindi, i nostri 5 consigli per affrontare al meglio la ripresa dopo le festività.

 

1) Sforziamoci di avere un approccio graduale alle cose

Lo sappiamo: non è affatto semplice come sembra e per questo è importante sforzarsi. Cercare di non farsi subito travolgere dai tanti impegni della ripresa è molto difficile, quindi, bisogna darsi delle regole. Prima di tutto, è necessario avere bene in mente che quest’atteggiamento deve diventare una priorità in tutti gli ambiti della nostra vita: vale per il cibo, per il sonno, per le attività lavorative e per quelle più ludiche.

E allora:

  • no alle diete drastiche: riprendiamo piuttosto con delle sane abitudini alimentari introducendo più frutta e verdura di stagione ed eliminando i cibi calorici;
  • no agli sbalzi di sonno: evitiamo di passare da lunghe giornate spese a recuperare le energie a giornate in cui il sonno ci manca fin da subito;
  • no alle lunghe liste di cose da fare: non carichiamoci immediatamente di milioni d’impegni, cerchiamo piuttosto di aggiungerli pian piano.

Ricordiamoci sempre che non possiamo pensare che esista un pulsante “acceso/spento” nelle nostre vite, riprendiamo quindi con calma la nostra routine e teniamo bene a mente queste due parole d’ordine: “gradualità” ed “equilibrio”.

 

2) Cerchiamo di prepararci al rientro lavorativo

Per quanto riguarda l’ambito lavorativo, che è probabilmente quello che ci preoccupa maggiormente alla ripresa, pensiamo fin da subito a come poterci preparare per affrontarlo al meglio. Ad esempio, potrebbe essere strategico ed efficace riavvicinarsi agli impegni lavorativi con qualche giorno di anticipo, magari controllando e organizzando le mail o pianificando mentalmente le priorità. L’idea di “non staccare del tutto” forse potrà non piacere ma sicuramente riduce il trauma e l’ansia da prestazione. Avere comunque tutte le cose sotto controllo mette in una condizione mentale più tranquilla e aiuta a organizzarsi al meglio. In ogni caso, se è possibile, la ripresa non deve mai essere sempre al massimo, stabiliamo quindi le precedenze nei compiti che dobbiamo portare a termine e rispettiamole.

 

3) Non smettiamo di ritagliarci il nostro spazio

Rientrare al lavoro non deve significare di certo abbandonare le buoni abitudini del prendersi cura di sé. Sicuramente il tempo sarà meno ma è indispensabile trovarlo per ritagliarsi i propri spazi. La colazione senza fretta, dieci minuti per leggere qualche pagina di un buon libro, alcune ore a settimana per dedicarsi all’attività fisica, la partita di calcetto, una o due serate per uscire con gli amici, un cinema, il parrucchiere, l’estetista, cucinare una buona cena, assaporare un calice di vino, un bagno caldo, insomma dedichiamo del tempo a tutte quelle cose ci fanno sentire bene e ci rendono soddisfatti di noi!

 

4) Iniziamo a pianificare nuove attività e progetti stimolanti, poniamoci nuovi obiettivi

Di solito l’idea del rientro è associata a una serie di pensieri negativi che decretano la fine di cose belle, come il riposo, i programmi divertenti, il tempo trascorso insieme ai nostri cari ecc. Per evitare, quindi, che queste idee ci condizionino l’umore è necessario contrastarle con la pianificazione di nuove attività piacevoli o progetti stimolanti, ma sempre realizzabili, oppure fissando nuovi obiettivi. Che ne dite allora di dedicare del tempo alla scelta di nuove iniziative in cui cimentarsi come ad esempio un nuovo corso di cucina o di lingue o di ballo, l’iscrizione in palestra, un bel weekend in una capitale Europea o un viaggio verso mete lontane ed esotiche? Spazio al nuovo, allora, a progetti stimolanti e avvincenti! A tutto quello che non ci fa pensare solo al dovere o agli impegni ma che ci riempie la mente di nuove aspettative e il cuore di belle vibrazioni.

 

5) Manteniamo sempre un atteggiamento mentale positivo

Il pensiero positivo ci aiuta ad affrontare meglio la vita e attira energia positiva, quindi non sottovalutiamo mai il grande potere della mente. Via, allora, i cattivi pensieri! Tentiamo di scacciare quella brutta sensazione di aggravio legata alla ripartenza: ricominciare non deve per forza rappresentare il ritorno alle vecchie incombenze ma piuttosto l’arrivo del nuovo. Una ripresa ricca di buoni propositi che ci porti a cambiamenti all’insegna della positività.

Pronti allora a mettere in pratica questi cinque piccoli suggerimenti? Noi ci stiamo già impegnando a farlo! 🙂

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

 

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