Logo

addFav

Il World Emoji Day: un giorno per festeggiare le icone che hanno fatto la storia

Il 17 luglio sarà il World Emoji Day, cioè la giornata dedicata alla celebrazione delle “emoji”, le icone più famose al mondo, che hanno profondamente segnato il modo di comunicare del nostro tempo. Del resto, come si può leggere sul sito dedicato [www.worldemojiday.com]: “Usiamo le emoji ogni giorno, perché non celebrarle?”

Com’è stata scelta questa data? E, poi, come sono nate le emoji? Quando e chi le ha inventate? Quali sono le più usate? Siamo, infine, proprio sicuri di utilizzarle sempre al meglio? Tante sono le curiosità su questo simpatico e veloce modo di esprimersi, ormai diventato parte di noi. Vediamone allora insieme tutti i dettagli!

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

 

1274969927

World Emoji Day: perché nasce la festa delle emoji e in cosa consiste

Il World Emojy Day nasce nel 2014 per volontà di Jeremy Burge, il fondatore di Emojipedia… esatto avete proprio capito bene: esiste un “wikipedia” dedicato alle emoji, dove è possibile scoprire tutti i significati attribuiti a queste icone! [www.emojipedia.org]
Perché si è scelto il 17 luglio? Semplice, perché è la data che compare nell’icona del calendario del sistema operativo iOS, approvata ufficialmente nel 2010 come “Calendar Emoji”. L’obiettivo che questa festa così particolare si pone è di promuovere l’utilizzo delle emoji, diffondendone la voglia e il piacere della condivisione.
Partecipare ai festeggiamenti è semplicissimo! Basterà condividere in questa data sui vostri canali social (Facebook, Twitter e Instagram) l’hashtag #WorldEmojiDay, che lo scorso anno è stato al primo posto dei “trending topic” di Twitter (cioè tra gli argomenti più “twittati”) per tutto il giorno raggiungendo oltre 314.000 condivisioni e i 3 miliardi di visualizzazioni in timline.

 

 

 

 

 

2706583508

Emoticon vs emoji: l’origine di queste icone

Innanzitutto, partiamo col distinguere le “emoticon” dalle “emoji” perché non sono la stessa cosa! Semplificando, le emoji che ritraggono tutte le faccine che descrivono emozioni, sono emoticon.

Le emoticon (letteralmente emotion icon), sono state inventate dall’informatico Scott Fahlman nel 1982 e consistono in una serie di segni grafici utilizzati in una comunicazione scritta che stilizzano alcune espressioni facciali con lo scopo di trasmettere un preciso stato d’animo, come ad esempio i due punti seguiti da una parentesi per indicare una faccina sorridente [ :) ]. Le emoji, invece, sono l’evoluzione grafica delle emoticon, ovvero dei pittogrammi, create a fine degli anni ’90 da una società di comunicazione giapponese, oggi disponibili sulle tastiere e usate da tutti. Sono delle immagini che i software devono essere in grado di leggere e interpretare come lettere di una lingua non occidentale. Il primo progettista di emoji fu il giapponese Shigetaka Kurita che per crearle si addentrò addirittura nell’immaginario manga senza minimamente avere idea del potente mezzo di comunicazione che avrebbe inventato. Qualche linguista sostiene addirittura che questa sia la “lingua in più rapida crescita che il genere umano abbia mai visto”.

76059988

Le emoji più usate, anche per il cibo

L’utilizzo delle diverse emoji dipende da paese a paese e dalla piattaforma. Il sito “Emoji Tracker”, ad esempio, ci indica in tempo reale quali sono le emoji più utilizzate su Twitter nel mondo: al primo posto ora troviamo la faccina che “piange dal ridere”, mentre al secondo il cuore rosso e al terzo la faccina con gli occhi a cuore.
Un’analisi del 2015 di SwiftKey certifica che il 44,8% del traffico mondiale di emoji è dato dalle faccine felici, cui seguono le faccine tristi (ca. il 14%) e i cuori (ca. il 12%).
Per gli amanti del cibo come noi, la curiosità di sapere quali sono le emoji più utilizzate in quest’ambito è tanta 😉 Alla vigilia dell’ultimo #WorldEmojiDay la classifica su Twitter vedeva al primo posto la torta, al secondo la fetta di pizza e al terzo la fragola!
In più, ecco una bella sorpresa per tutti i foodlover: a brevissimo saranno introdotti alcuni nuovi simboli come il raviolo, il bretzel o il biscotto della fortuna.

3786303967

Qualche curiosità sugli errori più comuni di utilizzo delle emoji

Spesso l’utilizzo delle emoji può creare anche fraintendimenti se le icone non si conoscono abbastanza o se chi le utilizza proviene da una cultura molto diversa da quella giapponese. Alcune icone molto diffuse sono spesso usate impropriamente, anche perché bisogna ammettere che non sempre l’interpretazione delle emoji è facile e immediata. Oltre a consigliarvi, quindi, di consultare l’Emojipedia, già citata prima, ecco alcune curiosità su 3 emoji che forse sbagliamo un po’ tutti: le mani giunte, ad esempio, possono indicare sia un ringraziamento sia una richiesta di scuse, la “stella cometa ricurva”, che forse molti di noi avranno utilizzato per enfatizzare qualcosa di “stellare”, è un simbolo usato nei fumetti che indica lo stato fisico di una persona dopo una caduta o una botta in testa e comunica la sensazione di “cerchio alla testa”, infine la faccina con le due manine aperte vi sta offrendo un abbraccio. Tutto chiaro, no?
Infine, ecco due consigli per un migliore utilizzo delle emoji: primo, la loro posizione all’interno di una frase è sempre dopo la punteggiatura, secondo, è importante sapere che all’interno di una comunicazione scritta dai toni formali è bene evitarle.

Accedi

Per utilizzare il portale

oppure

Password dimenticata?

Accedi

Per visualizzare i tuoi preferiti

oppure

Password dimenticata?