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ARRIVA A BOLOGNA LA MOSTRA DI VIVIAN MAIER, LA FOTOGRAFA RITROVATA

Arriva a Bologna presso le incantevoli sale di Palazzo Pallavicini, dal 3 marzo fino al 27 maggio 2018, la mostra “Vivian Maier – La fotografa ritrovata, una stupenda mostra fotografica di una delle fotografe più originali, controverse ed affascinanti di questo secolo.
La curatrice della mostra è Anne Morin di Di Chroma Photography, che ha raggruppato circa 120 opere, sia in bianco e nero che a colori, provenienti dall’archivio Maloof Collection e della Howard Greendberg Gallery di New York.

La storia di Vivian Maier, bambinaia per lavoro e fotografa per passione (1926-2009) è davvero molto particolare. Le sue opere fotografiche sono state infatti scoperte solo nel 2007 quando John Maloof, al tempo agente immobiliare di New York, ha acquistato per 380 dollari, durante un’asta, parte dell’archivio della Maier, fino a quel momento abbandonato in un magazzino zeppo di scatoloni espropriati alla donna, poiché non pagava l’affitto del suo appartamento. Tra questi oggetti emerse anche una scatola piena zeppa di negativi e rullini e, stampandone qualcuno, Maloof si rese conto di avere trovato un vero e proprio tesoro e di avere scoperto una fotografa di immenso talento!

Vivian non aveva famiglia ed aveva lavorato per tutta la vita come baby-sitter per varie famiglie, soprattutto a Chicago e New York. Durante le giornate libere, le passeggiate coi bambini e i periodi di vacanza amava fotografare, quasi compulsivamente, la vita quotidiana di città, tanto da poter essere considerata una antesignana della “street photography”, ossia il genere fotografico che cerca di riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici al fine di evidenziare aspetti della società nella vita di tutti i giorni.

Grazie al ritrovamento e passione di John Maloof la misteriosa vita di Vivian Maier è stata ricostruita attraverso i suoi oggetti personali e i ricordi delle persone che l’avevano conosciuta ed è anche nato il documentario “Alla ricerca di Vivian Maier”, oltre che le raccolte e la Fondazione a lei dedicata.
Le sue opere negli ultimi anni sono state esposte in tutto il mondo con immenso successo!

Vivian amava scattare foto per strada e lo faceva spesso di nascosto dai suoi soggetti grazie alla sua Rolleiflex, la macchina fotografica che teneva sempre al collo e che le permetteva di guardare e fissare il mondo a modo suo. Uno dei temi ricorrenti della sua fotografia è anche l’autoritratto, come ricerca profonda di se stessi e affermazione del presente; in un’epoca storica dove i “selfie” sono diventati quasi un’azione quotidiana, queste sue fotografie possono davvero farci pensare e trovare nuove interpretazioni al gesto dell’autoscatto.

“Ho fotografato i momenti della vostra eternità perché non andassero perduti“, scrisse Vivian in una lettera ai “suoi” bambini, ormai cresciuti. E il destino è riuscito a salvare questi momenti preziosi che così potranno essere rivissuti attraverso le sue opere da tutti J.

LUOGO: Palazzo Pallavicini, via S.Felice 24
ORARI: da giovedì a domenica dalle 11.00 alle 20.00
Aperture festività: 1 e 2 aprile, 25  aprile, 1 maggio 2018
BIGLIETTO: intero 13€, ridotto €11
PER TUTTE LE ALTRE INFO: https://www.palazzopallavicini.com/

(Valeria Moschetwww.mylovelybologna.com)

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