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Alla scoperta delle storie gustose di Francesca di Spadelliamo: la food blogger con Modena nel cuore

Continuiamo con la nostra nuova serie d’interviste dedicate ai blogger di successo della nostra regione. Nel primo articolo avevamo intervistato la coppia di travel blogger di Reggio Emilia, Elisa e Luca, di “Mi prendo e mi porto via”, ricordate?
Ora andiamo a conoscere meglio le storie gustose di Francesca Gonzales di Spadelliamo [www.spadelliamo.com], la food blogger con Modena nel cuore! Pronti? Iniziamo! 🙂

 

1 – Partiamo con una breve presentazione di te e del tuo blog di storie gustose: come e quando nasce la tua passione per il cibo? Quando hai deciso di aprire il blog e perché?

La mia passione per il cibo nasce da bambina. Essendo emiliana, ho iniziato a “spadellare” fin da piccola, quando aiutavo le rezdore di casa a riempire i tortellini con il pesto o a tagliare i quadretti per il brodo. Mi ricordo con affetto che mentre veniva tirata la sfoglia, io passavo il tempo a giocare con una “tigella”. Insomma diciamo che ho iniziato ad “avere le mani in pasta” molto presto ma, sinceramente, non ho mai pensato che questa passione in futuro mi avrebbe portato ad altro. Parliamo di tanti anni fa, infatti, quando i blog non c’erano ancora e nemmeno i social network. Diventando grande, ho continuato a cucinare, fino a quando nel 2009, anno in cui sono stata costretta a fermarmi per alcuni mesi, ho deciso di iniziare a dedicarmi alla realizzazione di qualche ricetta da raccontare e nel 2010 ho aperto il blog, senza mai immaginare che sarebbe diventato con il tempo molto seguito.

 

2 – Sappiamo che sei nata e cresciuta a Sassuolo, in provincia di Modena, e che in questi hanno hai vissuto e lavorato prima a Torino ora a Milano. Cosa ti manca di più dell’Emilia e di Modena? Che cosa ami fare quando ritorni a casa?

Di Modena mi mancano sicuramente i ritmi tranquilli e i modi “paciosi” delle persone. Modena è una città in cui già nell’aria si respira il piacere per il buon vivere. Non so come spiegarvelo, però anche solo girando per il centro città, si riesce a cogliere quell’aspetto “godereccio” della vita già dalle facce rilassate della gente. Una cosa che davvero non ho ritrovato negli altri posti in cui ho vissuto è, ad esempio, che quando entri in una bottega la gente ti saluta e ti chiede subito qualcosa invece quando sei fuori Modena, questo comportamento che per noi emiliani può sembrare scontato, non è sempre facile da ritrovare.
Quando ritorno a Modena, invece, mi piace andare a mangiare fuori e fare spesa di cibo: adoro andare a Spilamberto a comprare l’Aceto Balsamico, a Serramazzoni a rifornirmi di Parmigiano, in centro ad acquistare dei gustosi prodotti locali, la Torta Barozzi o il cotechino da portare a casa, oppure andare a mangiare fuori le tigelle nei luoghi della tradizione.

 

3 – Dicci 5 luoghi del nostro territorio da non perdere. Quelli che consiglieresti a un amico in visita e/o quelli che rappresentano per te i “posti del cuore”.

I luoghi di Modena cui sono più affezionata sono sicuramente quelli vicino all’Istituto d’Arte che ho frequentato alle scuole superiori, come Piazza Roma e il Palazzo Ducale. A loro ho legati i ricordi più belli.

A un amico in visita in città, data la mia formazione artistica, consiglierei sicuramente di visitare le mostre di Fondazione Fotografia, presso il Foro Boario di Modena. Oltre ai luoghi classici, come Piazza Grande, il Duomo, la Ghirlandina, le belle mostre fotografiche che periodicamente cambiano, meritano di sicuro una visita. Un’altra fermata in centro, un vero must per i foodlover come me, è poi il Mercato Albinelli, lo storico mercato cittadino. Se ci allontaniamo un po’ dalla città, invece, consiglierei un bel giro a Sassuolo, un paesino molto carino, il cui Palazzo Ducale è davvero sorprendente. Imperdibile è poi l’Appennino Modenese, dove vivono tuttora i miei genitori, tra Serramazzoni e Pavullo. Qui suggerisco di fare una bella mangiata di gnocco e tigelle in una trattoria tipica e una passeggiata rigenerante nei boschi. Non mancherei di visitare, infine, Maranello e il Museo della Ferrari.

 

4 – Qual è la specialità gastronomica modenese che più ami cucinare (e mangiare)?

Indubbiamente le crescentine! Ci sono tantissimi piatti emiliani che amo, ma le “tigelle” sono la preparazione che più adoro cucinare, mangiare e raccontare. Per me rappresentano un simbolo della mia terra, un modo di essere delle persone che la abitano.

 

5 – Si avvicina il Natale, quale sarà il piatto emiliano che non mancherà sulla tua tavola delle feste e sul tuo blog?

Beh, sicuramente le lasagne, un grande classico del pranzo di Natale. È una ricetta che è già presente sul mio blog, ma che penso che proporrò nuovamente come uno dei piatti immancabili da cucinare per le feste. Le lasagne si possono preparare qualche giorno prima, si possono congelare e cuocere il giorno in cui le vuoi mangiare. Per la loro preparazione non ci vuole troppo tempo e quando si portano in tavola, si fa sempre un gran figurone! 🙂

 

6 – Francesca, se ti diciamo “Non Solo Buono”, cosa ti viene in mente?

Se penso alla frase “non solo buono” mi viene subito in mente l’associazione con “gustoso” perché un piatto non è solamente buono ma è anche gustoso… come le storie gustose che racconto sul mio blog 😉

 

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

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