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Le mille bolle (puntata seconda) - Grandi spumanti - Non Solo Buono
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Le mille bolle (puntata seconda)

Seppur documenti antichi rivelino la grande propensione tecnica dell’Italia a spumantizzare, per ragioni storiche è da pochi decenni che, come nazione, abbiamo raggiunto i vertici qualitativi che oggi tutto il mondo ci riconosce.

Quando si parla di Grandi Spumanti, il riferimento rimane il Metodo Classico e su questo ci concentreremo, nell’analizzare le varie aree di grande vocazione vinicola della tipologia, dove l’Italia ha raggiunto livelli qualitativi ormai secondi solo alla Francia dello Champagne.

Premettendo che la spumantizzazione avviene in tutte le zone a vocazione vitivinicola sul territorio nazionale, le aree  principali italiane si possono riassumere in: Trentino, Franciacorta e Oltrepò Pavese.


TRENTINO
:

E’ regione dalla vocazione straordinaria, sia per ragioni orografiche e microclimatiche, sia per ragioni culturali. E’ area straordinaria per la produzione delle basi spumantistiche, vitigni soprattutto Chardonnay e Pinot Nero, perché il particolare clima con grandi escursioni termiche permette uno sviluppo di aromi forse unico, così come l’acidità elevata fa sì che i vini che ne derivano siano adattissimi ad una ottimale spumantizzazione. E’ del 1984 la fondazione dell’Istituto Trento DOC., facilitato culturalmente dalla presenza e dal supporto tecnico di una delle più importanti scuole di Enologia del mondo, quella di San Michele all’Adige.


FRANCIACORTA
:

Pur con una viticoltura storicamente dalle origini antiche,  la Franciacorta vinicola moderna si è sviluppata tumultuosamente solo negli ultimi decenni.
Attratti dalla lungimirante opportunità di trasformare una terra fino ad allora votata ad altre colture  in un “giardino di vigneti” dove far nascere uno Champagne nazionale, imprenditori e manager cominciarono ad acquistare terreni in Franciacorta, arricchendoli con vigneti tipici della terra benedetta di Reims (soprattutto Chardonnay e Pinot Nero)  da cui produrre in proprio vini buoni, per loro e per gli amici. Da qui la vorticosa escalation non solo quantitativa ma, soprattutto, qualitativa, che ha portato oggi quest’area ai vertici nazionali (e internazionali) per una varietà di proposte assolutamente irreplicabile e un  successo commerciale travolgente.


OLTREPO’ PAVESE
:

Nonostante non abbia l’impatto mediatico delle due aree precedenti, è forse la più antica area di spumantizzazione Metodo Classico in Italia. L’Oltrepò Pavese è un fazzoletto di terra, crocevia di quattro regioni confinanti: Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia. Di queste quattro regioni condivide paesaggi, cultura, storia e tradizioni. La zona, che è stata  nobilitata di recente con la Denominazione di Origine Controllata, comprende  tutta una serie di vini e vitigni storicamente prodotti nella provincia di Pavia, che sin dall’ottocento costituiva il serbatoio dei vini da tavola per privati e locande di Milano e del suo hinterland. Oggi il vitigno principe è il Pinot Nero, che permette la produzione di spumanti di grande struttura e personalità.

(Marco Manzoli, comunicatore del vino)

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