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Le mille bolle (puntata prima) - Champagne - Non solo Buono
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Le mille bolle (puntata prima)

Difficile trovare una parola più evocativa di momenti indimenticabili, di ritagli   importanti della propria vita, di proiezioni beneaugurati dove gli auguri si associano quasi sempre al botto dello splendido vino di quella tipologia così unica e irripetibile. Oggi la scelta è decisamente più ampia rispetto al passato, tanti piccoli produttori si sono affrancati dall’obbligo di conferire le proprie uve alle grandi Maisons, la parcellizzazione dei marchi ha dato nuovo impulso alla fruizione planetaria del nettare inventato dal Dom Perignon (metodo “Champenois o Classico)  e dall’italiano Martinotti (metodo Charmat) . Chiaro, l’antesignano e il vino ancora sugli scudi della gloria imperitura rimane lo Champagne . Diciamolo chiaramente: in altre aree mondiali, soprattutto italiane, l’esperienza, il miglioramento tecnologico e la qualità raggiunta hanno permesso di ottenere prodotti apprezzati e di successo commerciale. Ma la mineralità , le caratteristiche uniche, il terroir espresso dallo Champagne, difficilmente riescono a suscitare emozioni paragonabili, a scalfire i cuori degli irriducibili della bolla . Molte delle grandi Maisons, con i loro vini top, rimangono riferimento assoluto qualitativo , non solo nell’immaginario collettivo. Ecco dunque un doveroso omaggio alla grandezza di questa tipologia , con un percorso a “volo d’uccello” sulle varie aree.

LA COTE DE BLANC:

Come è insita nel suo nome, è la terra dei grandi vitigni bianchi , soprattutto dei grandi Chardonnay. Da qui nascono i grandi vini Blanc de Blanc, appunto. Vini di straordinaria eleganza e finezza, espressivi per un territorio unico, gessosi e minerali . Chiaramente, le connotazioni specifiche vengono personalizzate dai grandi vignerons o le grandi maisons di questa area benedetta, trasfigurando a volte lo stesso concetto generale con variazioni sul tema di grandissimo valore sensoriale. I Comuni di Mesnil Sur Oger, Chouilly, Cramant sono diventati mitici nell’immaginario collettivo dell’appassionato.

LA MONTAGNE DE REIMS :

E’ la zona dei grandi Cru di Pinot Nero, quindi da uve rosse , producendo in quest’area i più famosi Blanc de Noir (letteralmente “bianchi da uve nere”) caratterizzati da potenza, eleganza, forza e vigore. Ambonnay e Bouzy sono i comuni – mito di questa zona, dove si producono Champagne dalle caratteristiche uniche, prezzi in alcuni casi inaccessibili al bevitore medio , sensazioni che solo il grande Pinot Nero riesce a donare . La grande intensità di profumi, la struttura da vino rosso travestito da bianco, la grande stimolazione sensoriale , ne fanno oggetto di desiderio inconfessato.

LE ALTRE ZONE :

La più conosciuta e famosa è la Vallée de la Marne, caratterizzata da una elevata presenza di Pinot Meunier , una nera vinificata in bianco solitamente facente parte in piccola percentuale degli assemblaggi dello Champagne.

Altra zona leggermente decentrata è la Cote de Sezanne, a Sud dello Champagne, dove lo Chardonnay è predominante e , proprio per questo, considerata un prolungamento della Cote de Blanc .

Montgeux, una collina che produce uve di grande delicatezza ed eleganza .

L’Aube, distaccamento a Sud dell’area storica che si divide  a sua volta in due sottozone, Cote de Bar, la più famosa per i suoi Pinot Noir gioviali e insolitamente delicati , e il Barséquanais .

(Marco Manzoli, comunicatore del vino)

"Ne buvez jamais d'eau!"
Non bere mai acqua.
Detto popolare francese associato alle litografie di Georges Redon.

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