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La pizza: il fast food all’italiana che ha conquistato il mondo - Non Solo Buono
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La pizza: il fast food all’italiana che ha conquistato il mondo

“Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà” cantava Pino Daniele. Ed è proprio così: la pizza rende tutti più felici, ed è questo che ha reso possibile il suo successo nei secoli.

Non è chiaro quando sia nata, ma da Napoli, città d’origine riconosciuta, è diventata uno dei simboli dell’Italia più conosciuti al mondo, tanto che gli italiani negli USA una volta venivano scherniti con l’appellativo “pizza, mafia e mandolino”: spiacevole stereotipo nato all’inizio del Novecento, quando moltissimi nostri concittadini sono emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna, portandosi dietro la cultura culinaria, la tradizione musicale e, purtroppo, anche alcuni personaggi poco raccomandabili.

In ogni caso la pizza ha avuto un successo planetario incontrastato: dagli abbinamenti tradizionali alle nuove frontiere della cucina creativa, tutti la amano. Sono infatti tantissime le varianti create da pizzaioli e golosi: la più nota è la pizza margherita, così nominata in onore della regina Margherita d’Italia nel 1899, con pomodoro, mozzarella e basilico, ingredienti che richiamano il tricolore. Negli Stati Uniti la pizza è stata completamente rivisitata ed è diventata una preparazione molto complessa, con numerosi ingredienti e farciture così abbondanti da fare completamente dimenticare qual è il punto di partenza.

Non mancano le competizioni mondiali dedicate a questa nostra specialità, ma la più importante è il Campionato Mondiale di Pizza che si tiene ogni anno a Parma, giunto ormai alla 25° edizione, che riunisce pizzaioli da tutto il pianeta, accomunati dalla grande passione per questo piatto unico made in Italy.

Di solito è a buon mercato, ma la Louis XIII di Renato Viola è decisamente una proposta d’elite: sale rosa australiano, farina biologica certificata, lieviti naturali, mozzarella di bufala campana biologica DOP, tre tipi di caviale rari e pregiati, crostacei di alto livello, il migliore cognac del mondo, champagne e Brandy di prima scelta elaborati dalle sapienti mani di uno chef, un sommelier e un pizzaiolo per la pizza più cara al mondo e un conto da 8.300 €!

A noi piace così tanto che riportiamo le parole di Julia Roberts in Mangia prega ama: “è un imperativo morale goderti la pizza”. Che dire Julia? Non possiamo proprio darti torto!

(Giacomo Schirò)

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