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Una grande dimora dove l’ospitalità è un’abitudine di famiglia: il Castello di Rocca Grimalda - Non Solo Buono
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Una grande dimora dove l’ospitalità è un’abitudine di famiglia: il Castello di Rocca Grimalda

C’è sempre stato un tavolo di pietra
all’ombra dei tigli
o sotto il fresco delle vecchie tuie
dove d’estate la famiglia si ricompone,
il ribes nei bicchieri, come un fermo immagine
fissa la dolcezza dei profumi
assiste al passaggio delle generazioni

In ogni favola c’è un castello. Ma in Italia ci sono davvero dei luoghi d’incanto. La realtà diventa fiaba quando si visita il Castello di Rocca Grimalda, splendido complesso dalla lunga storia che domina la valle dell’Orba, in provincia di Alessandria.  In questo luogo vivono Clotilde De Rege di Donato e le sue sorelle, che hanno aperto la loro dimora per accogliere i visitatori in un’atmosfera incantevole e familiare.

Clotilde, come è iniziata la vostra avventura in questo castello?

Siamo un gruppo familiare molto numeroso che da sempre ha passato molta parte dell’estate insieme. Alcuni anni fa le nostre famiglie, che nel frattempo erano cresciute ancora, hanno cercato una nuova dimora, e così siamo arrivate al  castello di Rocca Grimalda.

Come mai avete deciso di aprire il castello agli ospiti?

In una famiglia numerosa non mancano mai le occasioni per stare insieme in un continuo via vai di persone, l’attitudine familiare all’accoglienza è diventata anche un’occasione per condividere con gli ospiti questo posto, immerso in  questo splendido territorio di dolci vigneti a cui dedichiamo tante energie e lavoro, che siamo lieti di far conoscere ed apprezzare a quanti ci vengono a trovare.

Quali sono le attività che si svolgono presso il Castello di Rocca Grimalda?

Il castello è aperto a chiunque voglia scoprire la struttura o desideri visitare le cantine dei nostri vini, prodotti biologici e biodinamici di produzione della azienda Rocca Rondinaria di famiglia. All’interno dell’edificio abbiamo realizzato anche un bed and breakfast con quattro appartamenti, molto diversi fra loro, ma tutti ideali per un soggiorno all’insegna della tranquillità e del buon gusto. La tenuta è anche location per grandi eventi e matrimoni. Durante la bella stagione cerchiamo di valorizzare il nostro giardino, che curiamo con tanta passione: il giardino all’italiana settecentesco, il giardino segreto di tipo medievale con le erbe officinali e, infine, il boschetto romantico, tipico dell’Ottocento. Ospitiamo spesso iniziative di promozione culturale, come concerti, esposizioni e rassegne dedicate all’arte, alla natura e al territorio. Il mantenimento di tutto questo richiede tantissimo lavoro, ma ci sentiamo molto gratificate dai risultati e dai commenti entusiasti di chi viene a trovarci.

Qual è la caratteristica che identifica più di tutte il castello?

Quando le mie sorelle ed io siamo arrivate qui ci siamo trovate a dover ristrutturare e restaurare l’edificio: è stata l’occasione per personalizzarlo e renderlo, a tutti gli effetti, la nostra casa. Ognuna di noi, con la propria personalità e il proprio gusto, ha dato il suo contributo, tutto il castello è una sintesi, direi armoniosa, delle nostre differenze,  rispecchia la personalità di chi ci vive. Per questo i nostri ospiti si sentono accolti in una famiglia che abita, vive questo posto. Chi viene qui si trova bene perché viene catturato da questa atmosfera.

Se le dico “Non solo buono” cosa le viene in mente?

Non solo buono è il piacere di dedicare cura alle cose che si fanno, in modo proprio, non banale. Un piacere da condividere, trasmettere anche agli altri lo stesso piacere è l’essenza stessa di questa condivisione.

(Giacomo Schirò)

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