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Non chiamarla solo marmellata - Non Solo Buono
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Non chiamarla solo marmellata

Marmellate, confetture, composte: conosci la differenza? Ecco un breve glossario per orientarti fra tanti vasetti che trovi sugli scaffali dei supermercati e dei negozi al dettaglio e saper scegliere conoscendo le diverse caratteristiche qualitative.

Marmellata: comunemente in Italia viene usata per indicare qualunque tipo di confettura di frutta, ma secondo le direttive CEE questo termine è riservato agli agrumi, la cui polpa purea o succo (che devono essere presenti come minimo al 20% e massimo al 35%), mescolati con zucchero vengono portati alla giusta concentrazione e consistenza.

Confettura: termine giusto da applicare a tutti i tipi di frutta (tranne gli agrumi), presente in una percentuale minima del 35%, bollita in acqua e zucchero fino a raggiungere una concentrazione tale da garantire la conservazione in vasi a chiusura ermetica.

Gelatina: deve contenere almeno il 35% di succo della frutta, del quale prevede lavorazione esclusiva, senza polpa né buccia.

Extra: si definiscono tali solo le confetture, gelatine o marmellate che contengono almeno il 45% di frutta.

Conserva: è chiamato così ogni alimento crudo o cotto che, appunto, si conserva tramite immersione in liquidi come olio, salamoia, alcool, sciroppo di zucchero ecc… e poi, messo nel contenitore a chiusura ermetica, si sterilizza.

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