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Modena e i suoi castelli: alla scoperta di luoghi magici d’inestimabile bellezza

I castelli sono dei luoghi magici in grado di farci tornare tutti un po’ bambini, ai tempi in cui giocavamo inventandoci favole di principi e principesse. Del resto, chi non ha mai sognato di esserlo almeno una volta nella vita? :)

Modena è ricca di questi tesori storici e culturali così unici: risalenti a periodi diversi, i castelli sono stati dei veri e propri punti di riferimento per le comunità locali e oggi costituiscono un patrimonio territoriale d’inestimabile valore, ciascuno con una storia custodita tra le proprie mura.

Tra i miei preferiti c’è quello di Vignola, un simbolo per questa cittadina. Secondo la tradizione la Rocca di Vignola fu edificata nel VIII secolo per volontà dell’abate di Nonantola che voleva difendere i territori dell’abbazia. I suoi torrioni, il ponte levatoio e il fossato, che circonda la fortezza, la rendono uno degli esempi più interessanti di architettura fortificata dell’Emilia Romagna. Durante la signoria dei Contrari, nel 1400, la rocca fu trasformata in sontuosa dimora piena di affreschi bellissimi e ornamenti preziosi.

Palazzo Pio, a Carpi, è invece forse quello che colpisce di più per la struttura imponente e l’immensità degli spazi in cui si trova. È un complesso monumentale articolato, che si affaccia sulla bellissima Piazza dei Martiri, una delle più grandi d’Italia: una cornice che lascia davvero senza fiato! Dal 1300, per circa due secoli, fu la residenza della famiglia Pio e fu proprio il principe Alberto III Pio, nipote del celebre Pico della Mirandola, a trasformare questa fortezza fatta di rocche, torrioni e cortili, in uno splendido palazzo rinascimentale. Oggi, la struttura è utilizzata dal Comune come polo culturale e ospita, oltre all’archivio comunale, diversi musei.

Se passate dal centro di Formigine, non potrete non fermarvi ad ammirare la bellissima Rocca Calcagnini. Costruita intorno al 1200 dal Comune di Modena per difendersi dagli attacchi della vicina Reggio Emilia e assicurarsi il controllo della zona, la fortezza dal 1300 divenne la dimora prima di diverse signorie locali, poi dei Pio di Carpi, degli Estensi e infine dei Calcagnini. Da fortificazione si trasformò in residenza e dal 1400 assunse l’aspetto attuale: vicino al nucleo più antico (la Rocchetta) fu costruita la dimora signorile dei marchesi. Durante la seconda guerra mondiale, il castello subì un terribile bombardamento in cui morirono praticamente tutti i membri della famiglia. Nel dopoguerra, il Comune di Formigine ne diventa proprietario e lo adibisce a propria sede. Oggi il castello ospita ancora alcune sale comunali, un Museo e Centro di Documentazione, che ne racconta la storia, e un ristorante.

A Spilamberto si trova la Rocca Rangoni costruita all’inizio del XIII secolo come fortezza per il controllo del fiume Panaro. Nel 1400 diventò la residenza dei Rangoni, i feudatari del paese, cui è appartenuta per oltre 650 anni. Dal 2005 la proprietà è passata al Comune che l’ha restaurata destinandola a vetrina per le eccellenze enogastronomiche modenesi e ne ha reso accessibile il grande parco. Il torrione, che costituisce la porta d’ingresso al paese dall’altro lato della rocca, fa parte del complesso medioevale tipico dell’urbanistica del tempo. Adibito anche a prigione, a lui è legata l’affascinante leggenda della “cella di messer Filippo”, un giovane che s’innamorò della bella castellana concependo con lei un figlio. Scoperti dal padre, messer Filippo fu imprigionato in una piccolissima cella della torre, dove rimase fino alla sua esecuzione e in cui furono ritrovati i disegni che realizzò a testimonianza del suo triste destino.

Questi sono quattro castelli che ho visitato e di cui conosco meglio la storia, ma l’elenco dei castelli di Modena è ancora lungo [www.castellidimodena.it]. Forse, poi, non tutti sanno che anche il Palazzo Ducale di Modena, ora sede dell’Accademia Militare, in Piazza Roma, è in parte fondato sul sito dell’antico castello estense risalente al 1300. Nato con una funzione militare e ubicato ai confini della città, solo successivamente fu ristrutturato e utilizzato come dimora residenziale, che tra ‘600 e il ’700 fu sede della Corte Estense.

I castelli sono parte integrante del paesaggio, della storia e della vita della città di Modena e della sua provincia. Sono luoghi bellissimi che meritano una visita e che sono da conoscere per capire meglio le origini del territorio cui sono legati.

(Stefania Fregni, www.mymodenadiary.it)

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