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In alto i calici: il bicchiere giusto per ogni bevanda - Non Solo Buono
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In alto i calici: il bicchiere giusto per ogni bevanda

Dimmi cosa bevi e ti dirò dove servirlo. Potrebbe essere questa la frase giusta per stupire un ospite: ogni bevanda, per essere correttamente apprezzata, avrebbe bisogno del giusto bicchiere.

Le varietà di bicchieri sono davvero numerose, ma cerchiamo di fare un po’ d’ordine. Anche se siamo abituati a vederne di tutti i colori, in generale, tutti i bicchieri dovrebbero essere di vetro incolore, eccezione fatta per quelli destinati semplicemente a contenere acqua.

Il formato più comune è il tumbler, bicchiere cilindrico e senza gambo, ideale per acqua e cocktail. Per il vino, il bicchiere più indicato è il calice, che grazie al lungo gambo impedisce che il calore della mano vada ad alterare il prezioso contenuto. Esistono tante tipologie di calice, ognuna indicata per un tipo particolare di vino: si dice infatti che ogni vino ha il suo bicchiere. C’è però una regola che li accomuna tutti: non vanno mai riempiti troppo!

Per il brandy, il cognac e alcune particolari birre scure si dovrebbe utilizzare un particolare calice con coppa panciuta che si restringe verso l’orlo e stelo molto corto, noto come snifter glass. Altro formato di calice molto famoso è il classico bicchiere da Martini, a forma di cono rovesciato, perfetto per tantissimi cocktail freschi.

La birra viene servita nei boccali, bicchieri ampi e alti, alcune volte con il manico, in grado di ospitare molto contenuto e la schiuma che lo incorona. Per gli analcolici e i cocktail di grande formato si utilizza di solito un highball glass, una variante molto più grande del tumbler, in grado di contenere parecchio liquido, come un’intera bottiglietta di succo di frutta: è il bicchiere più utilizzato in estate, quando si abbonda con i cubetti di ghiaccio! Infine c’è anche lo shot, bicchierino piccolo e compatto, per i liquori e i distillati puri, che i più audaci bevono in una sola boccata.

Non si beve mai a stomaco vuoto: che sia davanti a stuzzichini sfiziosi, in accompagnamento a primi piatti della tradizione o ricette creative di secondi piatti, l’importante è brindare!

(Matteo Barboni)

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